L'adesione al mercato libero dell'energia è stata una fregatura. Ma ora c'è una soluzione

Il mercato libero dell’energia è stata una fregatura. Ma ora c’è una soluzione

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L’ARERA ha fatto sapere che anche chi ha aderito al mercato libero può decidere di rientrare nel regime di tutele graduali. Ecco cosa significa e come fare

Chi prima e chi dopo ce ne siamo accorti tutti: la fine del mercato tutelato dell’energia e il passaggio al mercato libero è stata una fregatura.

A dirlo – sebbene con toni più istituzionali – è stato Stefano Besseghini, presidente dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente. 

Durante un’audizione alla Camera Besseghini ha dichiarato che il mercato tutelato dell’energia è sempre più conveniente per i consumatori rispetto alle tariffe offerte dagli operatori sul libero mercato.

Nel 2024, secondo quanto dichiarato in audizione dal presidente di ARERA, i clienti del mercato libero dell’energia elettrica spenderanno circa 38 centesimi al chilowattora, cinque in più rispetto a quelli del servizio di maggior tutela. 

La liberalizzazione che doveva portare a un’abbassamento tendenziale dei prezzi dell’energia, dunque, ha portato all’effetto diametralmente opposto e come conseguenze pagheremo tutti di più. O forse no.

Un modo per salvarsi dai rincari, infatti, c’è. Sia per chi non ha ancora effettuato una scelta sia per gli utenti che hanno aderito al mercato libero ma che potranno, entro il 30 giugno, rientrare nel mercato tutelato per poter beneficiare delle cosiddette “tutele graduali”. Ma cosa significa?

Il regime a tutele graduali del mercato energetico. Cos’è e come funziona

Con un decreto firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e pubblicato lo scorso 17 maggio, il governo ha previsto l’istituzione del cosiddetto “Servizio a tutele graduali” che riguarderà tutti coloro che non hanno operato una scelta e durerà tre anni.

Ma a beneficiarne potrà essere non solo chi non ha effettuato una scelta ma anche chi l’ha fatto. Il motivo? L’ARERA ha deciso che entro il 30 giugno 2024 i clienti domestici elettrici che si trovano nel mercato libero hanno diritto a rientrare nel servizio di maggior tutela.

E sempre l’ARERA ha messo a disposizione sul proprio sito un motore di ricerca per trovare in modo facile e veloce, inserendo il nome del Comune, il fornitore a cui richiedere il rientro in maggior tutela per l’elettricità.

Ma in cosa consiste il meccanismo di tutele graduali? 

Qualche settimana fa sono stati messi all’asta i clienti ancora aderenti al regime di maggior tutela. Lo scorso 6 febbraio sono stati pubblicati gli esiti e sono risultati aggiudicatari sette venditori.

In altre parole, sette venditori si sono aggiudicati in un’asta pubblica pacchetti di clienti che al momento sono ancora nel regime di maggior tutela e che dal 1 luglio, quando questo terminerà, entreranno direttamente sotto l’egida dell’operatore che si sarà aggiudicato la fornitura per la loro zona di riferimento.

Per chi non ha ancora aderito al libero mercato o per chi lo ha fatto e ora chiederà il rientro nel regime delle tutele graduali, dal 1 luglio e per i successivi tra anni, l’energia sarà erogata dall’azienda che si è aggiudicata la gara ma che dovrà seguire le direttive dell’ARERA in termini di prezzo e altre caratteristiche dell’offerta. 

Se alla fine del terzo anno l’utente non avrà fatto una scelta diversa accettando l’offerta di un altro operatore, il cliente verrà rifornito dallo stesso operatore del servizio ma sulla base della propria offerta di mercato libero più favorevole.

Inoltre ARERA ha fatto sapere di aver istituito il “Tavolo consumatori #finetutela che prevede incontri periodici di dialogo con i rappresentanti delle associazioni di consumatori sui temi legati al termine dei servizi di tutela per energia elettrica e gas per i clienti domestici non vulnerabili.

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