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Legge Salvamare, parte il programma di recupero rifiuti nei fiumi. Ma mancano ancora i decreti attuativi

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Legge Salvamare, parte il progetto sperimentale per la raccolta delle plastiche nei fiumi. Ma mancano ancora i decreti attuativi.

Servizio video di Mariaelena Leggieri 

L’annuncio è del viceministro dell’Ambiente Vannia Gava, che in una nota fa sapere che è stato firmato il decreto ministeriale che adotta e finanzia il primo programma sperimentale per il recupero delle plastiche nei corsi d’acqua.

La dotazione finanziaria è di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, ripartita in egual misura tra le sette AdB (Autorità di Bacino Distrettuale ndr). “Si tratta di misure con cui il Ministero dell’Ambiente contribuisce fattivamente a favorire una economia circolare dei rifiuti, compresi quelli che interessano i fiumi e i mari italiani, sempre più vulnerabili ed esposti al pericolo dell’inquinamento antropico”, ha dichiarato il viceministro.

Il progetto sperimentale – che rientra nell’ambito della legge Salvamare entrata in vigore il 10 giugno 2022 – prevede la realizzazione di interventi strutturali direttamente sui corsi d’acqua, mirati alla cattura, rimozione e gestione dei rifiuti galleggianti, che sono prevalentemente in plastica.

Infatti, secondo il monitoraggio Ispra 2023, su 12 fiumi italiani analizzati circa l’85% degli oggetti avvistati sono costituiti da materiali di plastica, di cui il 35% in plastica monouso.

Legge Salvamare, mancano ancora i decreti attuativi

L’associazione ambientalista Marevivo, che insieme ad altre Ong, si batte da anni per la salvaguardia e il benessere dell’ecosistema marino, in occasione della Giornata mondiale degli oceani aveva lanciato l’ennesimo appello per chiedere i decreti attuativi alla legge Salvamare.

Una legge che è rimasta al palo dopo la sua entrata in Gazzetta Ufficiale. Come ha spiegato l’Onorevole Sergio Costa vicepresidente della Camera dei Deputati a TeleAmbiente a proposito dell’attuazione della Salvamare: “Il decreto attuativo è un atto amministrativo fatto dal ministero. Se quella è una priorità va affrontata prima delle altre. Energia e mare sono due grandi risorse, se il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica non pone al centro queste priorità la domanda è allora: ma quali sono le priorità?”.

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