Violenza sugli animali, ecco la nuova Campagna di LEIDAA

Violenza sugli animali, ecco la nuova Campagna di LEIDAA

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Fino al 2 febbraio 2025, chi vuole può donare 2, 5 o 10 euro al numero 45589 per salvare gli animali in difficoltà.

Animali abbandonati lungo le strade, bruciati vivi, chiusi in gabbie anguste, lanciati dai ponti e torturati per divertimento. Ogni giorno cani e gatti subiscono la crudeltà dell’uomo. Episodi che sembrano non avere fine, nonostante il via libera della Camera dei Deputati alla proposta di legge a prima firma della parlamentare di Noi Moderati, Michela Vittoria Brambilla, per riformare Codice Penale e Codice di Procedura Penale in materia di reati contro gli amici a quattro, a due o senza zampe, con le ali, le pinne o le squame.

Recuperare fiducia e salute dei pet in difficoltà richiede, però, tempo e risorse. Proprio per questo la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (LEIDAA) lancia la Campagna “Stop alla violenza: aiuta gli animali, vittime di abusi e maltrattamenti”. Dal 17 gennaio 2025 al 2 febbraio 2025, i cittadini possono donare 2 euro con SMS da cellulare o 5 o 10 euro con chiamate da rete fissa al numero 45589. Perché, dopotutto, una piccola somma può fare la differenza.

Violenza sugli animali, ok della Camera dei Deputati a pene più severe

Era il 22 novembre 2024, quando la Camera dei Deputati diede il via libera alla proposta di legge a prima firma della parlamentare di Noi Moderati, Michela Vittoria Brambilla, per riformare Codice Penale e Codice di Procedura Penale in materia di reati contro gli animali. Quattordici gli articoli del Testo approvato con 101 sì, 95 astensioni e due no, e pronto a passare all’esame del Senato della Repubblica per inasprire le pene contro i maltrattamenti verso i nostri amici a quattro, a due o a più zampe. “Una rivoluzione“, aveva commentato la stessa Presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA).

Tra i punti principali del provvedimento, l’aumento delle sanzioni amministrative pecuniarie – da 5.000 euro a 15.000 euro nel minimo e da 15.000 euro a 30.000 euro nel massimo – per gli organizzatori di spettacoli caratterizzati da sevizie e strazio per i cuccioli. Coloro che violeranno il divieto di competizioni non autorizzate tra pet sconteranno, invece, fino a quattro anni di carcere. Fino a 24 mesi di reclusione e fino a 30.000 euro di multa, inoltre, per i partecipanti alle manifestazioni anacronistiche, barbare e crudeli con combattimenti tra cani.

Uomini e donne che uccideranno o danneggeranno animali altrui, oltre a rischiare tra uno e quattro anni di galera e fino a 60.000 euro di sanzione pecuniaria amministrativa, saranno perseguiti d’ufficio. Previste aggravanti in caso di fatti commessi davanti ai minori, nei confronti di più esseri senzienti o diffusi tramite strumenti informatici e telematici.

Buone notizie, infine, per i cani tenuti alla catena. Il divieto in vigore soltanto in alcune regioni italiane sarà esteso all’intero Stivale.

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