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Le due vite di Linda, la storia di Linda Moberg diventa un libro

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La donna, dopo lunghi anni di vessazioni e violenze subite dall’ex marito, dopo essere stata massacrata e salvata dal figlio adolescente ha trovato la forza di reagire e denunciare per ottenere giustizia. Oggi è una testimonial importante contro la violenza di genere e ha scritto, insieme a Mauro Valentini e Simona Berterame, un libro che racconta la sua vicenda: “Il silenzio può uccidere, dobbiamo ricordarcelo sempre”.

Una storia drammatica, fatta di lunghi anni di violenza subita dall’ex marito, e culminata in un’aggressione fisica che ha rischiato di ucciderla. C’è però un lieto fine, perché Linda Moberg, dopo anni di vessazioni e violenze, ha trovato il coraggio di denunciare ed è riuscita a ottenere giustizia. Era il 2019 quando la donna fu massacrata dall’ex marito e soccorsa in tempo dal figlio Riccardo, ma riuscì a reagire e lottare per avere giustizia: oggi è una importante testimonial contro la violenza di genere e la sua storia è diventata un libro, Le due vite di Linda, realizzato insieme ai giornalisti e scrittori Mauro Valentini e Simona Berterame. Dopo la pubblicazione, l’opera è stata presentata alla Camera dei deputati grazie all’iniziativa dell’onorevole Martina Semenzato, deputata e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio nonché su ogni violenza di genere.

Riccardo all’epoca era minorenne, è stato lui a trovarmi, nel giorno del mio compleanno e della festa della mamma, in una pozza di sangue e priva di sensi. Riccardo era andato al cinema con il fratello, per fortuna quel film è finito in tempo perché potesse tornare e soccorrermi” – ha spiegato Linda Moberg – “È fondamentale riconoscere i primi segnali di violenze di genere, di ogni tipo: il silenzio può uccidere, dobbiamo ricordarcelo sempre, dobbiamo parlare, dobbiamo denunciare. Questo libro parla di prevenzione della violenza di genere, ma anche di speranza ed è una dimostrazione che, se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque. Questo libro è rivolto particolarmente anche ai ragazzi“.

Oggi raccontiamo un libro ma soprattutto raccontiamo due vite. La prima vita è stata segnata da tutte le forme di violenza, a cominciare da quella fisica, drammatica, che per fortuna non è sfociata in un ennesimo femminicidio di quell’anno, tra l’altro pochi mesi prima dell’entrata in vigore del Codice Rosso. Linda però è stata vittima anche di violenza psicologica ed economica per tanti anni. Poi c’è stata una seconda vita, quella della rinascita, che è il motivo per cui noi abbiamo deciso di presentare questo libro” – il commento di Martina Semenzato – “Raccontiamo soprattutto il valore della denuncia, ma anche un po’ la fatica di trovare giustizia nelle sedi giudiziarie. Dobbiamo essere testimoni dell’importanza della denuncia, dobbiamo ricordare, soprattutto alle nuove generazioni per cui sono previsti tanti percorsi nelle scuole, che dalla violenza di genere si può uscire. La prevenzione consente di combatterla, Linda è un esempio straordinario, ha messo a disposizione la sua esperienza di sofferenza e l’ha fatta diventare un’esperienza di resilienza. Un taccuino che ha visto anche l’audizione in Commissione Femminicidio per raccontare quanto sia importante denunciare, è un aspetto su cui puntiamo tantissimo nelle donne della nostra generazione e di quelle più giovani: al primo sgarro, alla prima alzata di mani, i momenti di difficoltà vanno condivisi e affrontati insieme a chi ci sta vicino“.

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