Dovremmo comprare più carne e mangimi dagli Stati Uniti per riequilibrare il deficit “senza avere danni per la nostra economia”. A dirlo è il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nel suo intervento al Consiglio Agrifish a Bruxelles.
In un momento in cui le tensioni con gli Usa sono ai livelli massimi a causa dei dazi del 30% che il presidente Donald Trump vorrebbe comminare alle merci europee, la proposta di Lollobrigida vuole essere una mediazione.
La sessione pubblica era dedicata alle colture proteiche come la soia. La produzione italiana di soia copre solo il 30% della domanda. Si tratta di un esempio di legume che può essere acquistato in quota maggiore dagli Stati Uniti a costo zero per l’Italia.
In questo contesto il ministro italiano ha affermato che: “Le colture proteiche sono fondamentali sia per il settore zootecnico sia per l’alimentazione umana. Siccome l’Ue è fortemente deficitaria, è necessario ridurre la dipendenza delle importazioni e salvaguardare l’approvvigionamento da possibili flessioni dell’offerta a livello globale. Per questo nella riforma della Pac è necessario potenziare gli strumenti di sostegno alla produzione di proteine vegetali.”
Nel suo discorso il ministro ha ribadito la convinzione che i fitofarmaci non vadano eliminati a meno di poter utilizzare nuove medicine in grado di salvare la produzione: “Se esistono alternative si possono cancellare le medicine per le piante ma se non esistono, cancellando le medicine si cancellano anche le produzioni e questo non ha logica.”
| Il Consiglio #AGRIFISH si riunisce oggi a Bruxelles.
Per l’ il Ministro @socialmasaf @FrancescoLollo1Programma di lavoro della Presidenza danese
Situazione del mercato
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— Italy in EU (@ItalyinEU) July 14, 2025
Lollobrigida ha accolto la proposta della Repubblica Ceca di rivedere il lavoro fatto sui fitofarmaci, che va nella direzione sostenuta dall’Italia. In un documento congiunto, Repubblica Ceca, Italia e altri cinque paesi chiedono alla Commissione europea di considerare periodi di transizione più lunghi per l’impiego delle sostanze vietate oltre a valutare una possibile reintroduzione di alcune sostanze già vietate. Lollobrigida ha poi ribadito che il lavoro fatto dall’Unione sui fitofarmaci ha portato a conseguenze negative per gli agricoltori europei “e che ha portato spesso alla desertificazione dei territori, con un effetto esattamente opposto a quello che ci si poneva, ovvero di migliorare l’ambiente.”
Critica la posizione espressa dal titolare del Masaf, Riccardo Magi, il segretario di +Europa, che accusa Lollobrigida di essere asservito agli interessi degli Stati Uniti: “Oggi il ministro dell’Agricoltura ha chiesto all’Ue di aumentare gli acquisti di fonti proteiche per alimenti e mangimi dagli Usa. Alimenti e mangimi spesso vietati dall’Unione europea perché dannosi, o perché la produzione non rispetta gli standard ambientali. In pratica, ai dazi del 30% verso l’Ue di Trump, l’Italia risponde con un atto di sottomissione, chiedendo di aprire il nostro mercato a prodotti proteici americani. Lollobrigida è passato dalla sovranità alimentare al discount di alimenti Usa. Se questo è patriottismo“.


