Lourdes, il viaggio sul Treno dei Piccoli tra giochi e preghiere

Lourdes, il viaggio sul “Treno dei Piccoli” tra giochi e preghiere

Tabella dei Contenuti

Dal 18 al 25 giugno il viaggio del Treno dei Piccoli, organizzato da Unitalsi in collaborazione con FS Treni Turistici Italiani, ha portato oltre 460 persone in pellegrinaggio a Lourdes, in Francia.


Servizio di Silvia Becattini, intervista di Claudia Conte 

Giochi, speranza e preghiere nel viaggio sul Treno dei Piccoli verso la Madonna di Lourdes. Dal 18 al 25 giugno si è svolta la nuova edizione del “Pellegrinaggio Nazionale dei Piccoli” a Lourdes, in Francia, organizzato dall’Unitalsi – Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali. L’evento ha visto la collaborazione di FS Treni Turistici Italiani nell’organizzazione del Treno dei Piccoli, che è partito con oltre 460 persone, 160 bambini e famiglie in un viaggio speciale di fede e comunità.

“Abbiamo ancora una volta cercato di ottemperare a quello che è il nostro scopo, cioè cercare di far vivere la bellezza di questo luogo straordinario che è Lourdes a quanta più gente possibile. Noi volontari abbiamo ricevuto questo dono, Lourdes ci ha cambiato la vita, e non possiamo tenerlo per noi” – ha raccontato Cosimo Cilli, responsabile del progetto dei Piccoli e Vicepresidente Unitalsi.

“Abbiamo voluto fare questo pellegrinaggio speciale dedicato ai bambini, che non cambia l’operazione di evangelizzazione, anzi, abbiamo voluto dare ai bambini un liguaggio specifico, per questo è il pellegrinaggio dei piccoli”, ha proseguito Cilli. “Abbiamo usato la favola del Mago di Oz quest’anno, quella di Pinocchio l’anno scorso, per rendere il tutto un po’ più gioioso e per fare in modo che queste due favole incrociassero la storia di Bernadette e di Lourdes e quindi portare i bambini a conoscere l’insegnamento di Bernadette”.

Il Pellegrinaggio dei Piccoli a Lourdes: un’esperienza educativa e spirituale

Momenti di gioia per bambini e ragazzi – molti dei quali affrontano situazioni di malattia o provengono da contesti difficili – che hanno vissuto un’esperienza educativa e spirituale, guidati dai personaggi della favola durante il viaggio treno fino all’incontro con la Grotta di Massabielle e la Vergine Maria.

“Penso che non lo dimenticheranno mai e torneranno a casa con il ricordo di tutto quello che hanno vissuto, della solidarietà che hanno incontrato, degli abbracci. Ricorderanno questa roccia nera con la Madonna che tanto abbiamo sognato e che a molti di noi ha cambiato la vita. Ci auguriamo che la vita di ognuno possa essere diversa dopo questo pellegrinaggio. L’obiettivo è quello di non farli sentire soli, perché il dolore più grosso in queste situazioni è proprio la solitudine”, ha concluso Cilli.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Unitalsi (@unitalsi1903)

Pubblicità
Articoli Correlati