Per la prima volta il Museo di Louvre ospita una mostra interamente dedicata alla moda.
Oltre 60 look, 45 maison, 9mila metri quadrati. Questi i numeri della mostra “Louvre Couture. Oggetti d’arte, oggetti di moda” al Museo del Louvre di Parigi. Fino al 21 luglio 2025, il museo più famoso del mondo apre per la prima volta le porte alla moda, nel pieno della settimana della moda a Parigi.
Curata da Olivier Gabet, direttore del dipartimento di arti decorative del museo, con l’assistenza di Marie Brimicombe, la mostra si sviluppa nell’intera ala di arti decorative del museo.
“Questa è davvero la prima volta che il Louvre decide di creare una mostra sul rapporto tra la moda e le proprie collezioni. – ha dichiarato Olivier Gabet – L’obiettivo è cercare davvero di capire perché i musei possono essere interessanti e importanti per gli stilisti e come le nostre collezioni, soprattutto al Louvre, possono nutrire e ispirare le collezioni degli stilisti”.
Una mostra che evidenzia lo stretto dialogo storico che continua ad aver luogo tra il mondo della moda e i più grandi capolavori del museo, da Bisanzio al Secondo Impero. Ognuno di questi indumenti e accessori è un prestito speciale dalle più iconiche case di moda, sia di lunga data che recenti, di Parigi e di tutto il mondo.
“Un dialogo sottile e leale tra le creazioni dagli anni Sessanta a oggi e le collezioni del dipartimento degli oggetti d’arte che ricordano questo legame molto forte tra arte e creatori”, afferma Laurence Des Cars, presidente e direttore del museo. “Offrire costantemente una rilettura delle collezioni del Louvre alle nuove generazioni di visitatori che hanno altri riferimenti culturali”, aggiunge Des Cars a Afp.
Gli abiti esposti dialogano con le opere d’arte, due mondi apparentemente diversi, ma caratterizzati da un linguaggio comune. Tra gli stilisti protagonisti della mostra spiccano nomi leggendari come Alexander McQueen, Dior, Chanel e Balenciaga.
NOUVELLE EXPOSITION : « LOUVRE COUTURE, Objets d’art, objets de mode ».
Les chefs-d’œuvre du département des objets d’art du #Louvre dialoguent avec les pièces marquantes de l’histoire de la mode contemporaine !Cette exposition invite à poser un autre regard sur les Objets… pic.twitter.com/vZERPDboEy
— Musée du Louvre (@MuseeLouvre) January 24, 2025
La collezione intreccia i fili tra la moda e una vasta gamma di oggetti d’arte, tra cui arazzi, ceramiche, ritratti, sculture e la disposizione delle gallerie del Louvre. Un vero e proprio viaggio per i visitatori attraverso la storia.
“Il Louvre è molto più della ‘Monna Lisa’“, afferma Olivier Gabet. Il Louvre “è il libro in cui impariamo a leggere”, come lo definì il pittore Paul Cézanne.
Per Olivier Gabet il rapporto personale tra gli stilisti e il museo è stato il punto di partenza per la mostra. Da Lagerfeld ad Alexander McQueen, gli stilisti sono stati a lungo ispirati dalla ricchezza delle collezioni esposte nel più grande museo del mondo. Alcuni, come Christian Louboutin, hanno condiviso con Gabet i ricordi d’infanzia dei giorni trascorsi nelle sue sale. Altri, come Yves Saint Laurent, erano essi stessi grandi intenditori e collezionisti d’arte.
Non è però, in realtà, la prima volta che il mondo della moda entra nel Louvre. Il museo in passato ha ospitato alcune sfilate della fashion week, come quella, nel 2017, di Louis Vuitton nella Cours Marly, o nel 2022 negli spazi della Galerie d’Apollon gli abiti della prima collezione di Yves Saint Laurent del 1962.
The “Calligraphie” dress from JPG Haute Couture FW 2008 showcased at the Musée du Louvre as part of the Louvre Couture exhibition.
A piece turning the traditional crinoline into a visible cage, celebrating the artistry of fashion and its dialogue with decorative arts pic.twitter.com/2x8FIdMJuD
— Jean Paul Gaultier (@JPGaultier) January 24, 2025


