A ideare il capo sportivo sostenibile è stata l’azienda bolognese Macron.
Anche una maglia da rugby può essere realizzata con bottiglie di plastica. A ideare l’abbigliamento green è stata l’azienda bolognese Macron da sempre impegnata nella sostenibilità ambientale. La divisa è fatta con il tessuto “Eco Fabric”, poliestere 100% riciclato, attraverso il recupero di 13 bottigliette di acqua.
“L’obiettivo è sempre quello di realizzare prodotti di alta qualità con il minimo impatto ambientale. È il nostro “contratto” sottoscritto nei confronti della natura, della società e dei nostri utenti finali. Una scelta che condividiamo con i club e che si concretizza nella produzione di maglie “Eco-Fabric”, capi di alta qualità pensati per durare nel tempo mantenendo inalterate le loro caratteristiche tecniche“, ha dichiarato al quotidiano “Repubblica Green & Blue” Gianluca Pavanello, Amministratore Delegato di Macron.
L’azienda bolognese, però, non è stata l’unica a trasformare le bottiglie di plastica in una maglia da rugby o in una divisa da lavoro. Lo scorso giugno, l’equipaggio di easyJet, compagnia aerea inglese in prima linea nella tutela del pianeta Terra, aveva cominciato a indossare uniformi ricavate da vecchi contenitori di acqua. Il vettore aveva eliminato oltretutto più di 36 milioni di articoli di plastica monouso dai propri voli dopo avere aderito a “Race to Zero”, Campagna globale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per raggiungere le zero emissioni di carbonio entro il 2050.


