Partita venerdì 17 ottobre, la Maker Faire proseguirà a Roma fino a domenica 19.
È partita venerdì 17 ottobre, e proseguirà fino a domenica 19, la tredicesima edizione della Maker Faire che si tiene a Roma, presso lo spazio espositivo del Gazometro Ostiense. La più grande fiera dell’innovazione torna come ogni anno a fare tappa nella Capitale, ed è ovviamente la robotica, ma non solo, a farla da padrone. Tantissimi i progetti presentati dai ricercatori, compresi tanti giovani e studenti, e che riguardano diverse applicazioni pratiche nella vita quotidiana.
Ancora una volta, alla Maker Faire vengono presentati progetti che non sarebbero stati possibili senza una collaborazione tra università, centri di ricerca, scuole e altre istituzioni. Sembra fantascienza, ma è un futuro forse anche molto prossimo: un’intelligenza artificiale, sviluppata anche da giovani studentesse, in grado di migliorare la diagnostica del tumore al seno; stampanti 3D alimentari, progettate in base alla sostenibilità, all’innovazione e al food design; robot umanoidi in grado di giocare a calcio; protesi di arti sull’uomo, sempre più sofisticate; cani robot telecomandati, in grado di raggiungere posti inaccessibili all’uomo e in dotazione all’Esercito; esoscheletri aptici, capaci di migliorare la formazione dei lavoratori in ambienti confinati o potenzialmente inquinati.
“Ci sono realtà difficili in cui un operatore deve imparare a muoversi e a manipolare oggetti in maniera sicura. Questo esoscheletro, invece di diminuire gli sforzi muscolo-scheletrici del lavoratore, adduce delle forze di contatto e di pressione laddove l’operatore va a manipolare oggetti nella realtà virtuale” – ha spiegato Alessandra Ferraro, ricercatrice INAIL che ha lavorato alla realizzazione di un esoscheletro aptico – “In questo modo, viene migliorata l’efficacia della formazione dell’operatore stesso“.


