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“I Maneskin inquinano troppo: 11 tonnellate di CO2 per due concerti in Europa”, l’accusa dei data-attivisti

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Il gruppo di data-attivisti “Jet dei ricchi” che calcola quanto inquinano i vip con i loro aerei privati va all’attacco del gruppo italiano e delle emissioni legate agli spostamenti per i concerti

Spostarsi da una parte all’altra d’Europa in aereo inquina. Se a farlo è un gruppo rock di fama internazionale e tutto il loro entourage la quantità di CO2 emessa è davvero tanta. E così i Maneskin finiscono sotto la lente di ingrandimento del gruppo “Jet dei Ricchi” che calcola e pubblica sui social quanto inquinano i vip utilizzando i loro voli privati.

“Per due concerti in Europa 11 tonnellate di emissioni. Mamma mia! Maneskin, sono parecchie anche per delle rockstar come voi!”, hanno scritto i data-attivisti su Instagram. “In due giorni – continua il post – il jet che ha trasportato i Maneskin ha emesso nell’atmosfera la stessa CO2 che una persona normale emette in 4 anni per tutti i suoi trasporti”.

 

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Secondo il gruppo di data-ambientalisti, i rocker romani per promuovere il loro ultimo singolo “The Loneliest” si sarebbero spostati tra il 6 e il 7 ottobre da Roma a Londra, da Londra a Parigi e infine da Parigi a Roma con un jet privato.

Per essere più precisi, delle oltre 11 tonnellate di CO2 che secondo gli analisti i Maneskin avrebbero emesso:

  • 4,5 tonnellate sono state prodotte per cantare sul palco londinese dell’Underworld, lo storico club del quartiere Camden;
  • 1,5 tonnellate sono state emesse per cantare al Pop Rock Live di Rtl2, a Parigi;
  • 4,3 tonnellate sono state emesse per rientrare a Roma.

Caso Maneskin, gli utenti divisi

A differenza di altri casi portati alla luce dal gruppo “Jet dei ricchi” sui quali il popolo di internet aveva condannato unanimemente i personaggi più o meno famosi (ma tutti ricchi) che avevano utilizzato i loro jet privati per spostamenti molto ravvicinati o per motivi quantomeno discutibili, nel caso dei Maneskin il web si è diviso.

Tra chi è detto deluso per le conseguenze sull’ambiente del gruppo romano e chi invece ha sottolineato che fare concerti è il loro lavoro e che non c’è altro modo per spostarsi se si hanno date ravvicinate.

La risposta di Jet dei Ricchi è arrivata tramite Green&Blue a cui gli ambientalisti hanno detto: “Cambia poco se a prendere un jet è un politico che fa campagna elettorale, una squadra in trasferta, oppure una band che suona ad un concerto. Si tratta sempre di singoli individui che fanno il proprio lavoro, per il quale sono lautamente remunerati. Non adempiono a una funzione di utilità pubblica. Viaggiare in jet non è un diritto. Se non riescono ad assolvere tutti i loro impegni, non è un nostro problema. L’ambiente invece, sì, è un nostro problema (e anche loro)”.

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