A istituire la più grande riserva naturale protetta nel mare Adriatico, tra Italia e Albania, è stata la Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (CGPM).
Buone notizie per la tutela della biodiversità. Dopo anni di incontri, negoziati e proposte, la Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (CGPM) ha istituito la più grande riserva naturale protetta nel mare Adriatico. Qui, nel Canale di Otranto, tra Italia e Albania, MedReAct e Adriatic Recovery Project, da sempre in prima linea per la salvaguardia del pianeta Blu, hanno contribuito allo stop alla pesca di fondo in un’area centrale di oltre 1.900 km² e a una forte riduzione della pesca in un’area cuscinetto di 700 km².
Tante le specie viventi solite frequentare gli abissi del Canale di Otranto, dai coralli bianchi alle spugne, dai gamberi ai naselli, dai delfini alle tartarughe Caretta Caretta. Fondamentali, inoltre, i ripidi pendii profondi fino a 900 metri capaci di influenzare lo scambio idrico con l’intero bacino del Mare Nostrum. “Un grande risultato per il nostro pianeta Blu“, ha commentato il Presidente di MedReAct, Domitilla Senni.


