A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, la giornalista del TG5, Maria Luisa Cocozza, racconta i suoi viaggi in giro per il pianeta Terra.
Sensibilizzare alla tutela degli animali domestici e selvatici per avere un pianeta Terra più equo, più inclusivo e più sostenibile. Questo l’obiettivo de “L’Arca di Noè“, in onda ogni domenica, alle 13:40, su Canale 5. A condurre la rubrica dedicata ai nostri coinquilini terrestri a quattro, a due o a più zampe, con le ali, le pinne o le squame, è la giornalista del TG5, Maria Luisa Cocozza.
Settimana dopo settimana tanti gli esseri senzienti ospitati nel programma televisivo nato il 7 ottobre 2012, dagli elefanti orfani del “David Sheldrick Wildlife Trust”, a Nairobi, in Kenya, in Africa, agli orsi liberi in Slovenia, fino ai bisonti e ai cavalli Mustang del Wyoming, negli Stati Uniti d’America. Un vero e proprio successo che, dopo oltre 600 puntate, continua ancora oggi.
A “Sulla Via della Natura“, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, Maria Luisa Cocozza traccia un bilancio dei suoi viaggi in giro per il Globo: “Siamo molto soddisfatti. 13 anni fa, a mio parere, c’erano tutti gli elementi per intercettare il sentimento, anzi, il bisogno delle persone di riconnettersi alla natura. Fino a quel momento, a ciò nessuno aveva dato voce, almeno in maniera strutturata come un telegiornale snello, veloce e sul pezzo. Ecco, questo rappresenta il successo de “L’Arca di Noè”, in onda ogni domenica, alle 13:40, su Canale 5“.
Nonostante una breve parentesi durante la pandemia di Covid, però, almeno secondo la cronista di Mediaset, oggi la salvaguardia di Madre Terra non sembra essere più una priorità.
“Ultimamente non sono molto ottimista. L’Amazzonia brucia, le guerre alimentano l’inquinamento e le esigenze di alcune popolazioni richiedono un enorme dispendio di risorse. In questo contesto, a mio parere, nessuno presta attenzione ai temi della natura“, conclude Maria Luisa Cocozza.


