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Maturità 2023, ambiente e clima nella prima prova?

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Domani iniziano gli esami di Stato per circa 536mila studenti e impazza il toto-tracce: ecco quelle più probabili secondo i pronostici della vigilia. 

Maturità 2023, domani iniziano gli esami di Stato per circa 536mila studenti e impazza il toto-tracce. L’ambiente e la crisi del clima, con tutte le dirette conseguenze, potrebbero essere l’argomento della traccia di attualità della prima prova scritta, quella di italiano. E se fosse davvero così, forse, mai prima d’ora i maturandi sarebbero così preparati per il tema d’attualità, essendo il futuro della Terra uno degli argomenti più sentiti dalle giovani generazioni.

Maturità 2023, crisi climatica nella prima prova? 

La crisi climatica è senza dubbio uno degli argomenti più gettonati per essere al centro della traccia di attualità della prima prova di questa maturità 2023. Il riscaldamento globale è sempre più tangibile: non lo dimostrano solo i vari rapporti Onu sull’aumento delle temperature rispetto ai livelli pre-industriali, ma c’è anche l’esperienza diretta, con l’Europa che è il continente in cui questo fenomeno incide maggiormente. Basti pensare all’estate, lunga e caldissima, del 2022, e dell’anomalia delle temperature per tutto lo scorso anno.
Tra i possibili risvolti di un tema così generico ma onnicomprensivo, un certo risalto potrebbe essere dato anche alle proteste dei giovani per il clima (dalle manifestazioni globali dei Fridays for Future ai controversi blitz di gruppi come Ultima Generazione).

Maturità 2023, la siccità nella prima prova?

Un altro effetto della crisi climatica è la siccità epocale che l’Italia e l’Europa hanno affrontato negli ultimi anni. Un fenomeno sempre più tangibile, con l’apice raggiunto nel corso del 2022, ma anche un tema complesso da affrontare, tanto per le istituzioni chiamate ad agire, quanto eventualmente per gli studenti che dovrebbero sviluppare il loro scritto.
La mancanza di piogge negli ultimi anni è aggravata anche da altri fattori: scarsa gestione o manutenzione di infrastrutture come invasi, dighe e acquedotti su tutto il territorio nazionale; dispersione idrica; consumi eccessivi e scriteriati.
Sono diverse le soluzioni individuate dal governo con il decreto siccità: riutilizzo delle acque reflue depurate dagli impianti per l’irrigazione necessaria all’agricoltura; incentivi alla raccolta delle acque piovane; velocizzazione dell’iter di approvazione di tutti gli impianti di desalinizzazione con capacità maggiore di 200 litri al secondo; multe per chi estrae e usa acqua pubblica senza autorizzazione.
Tutte misure che richiederanno investimenti per circa 8 miliardi di euro, finanziati in gran parte dal Pnrr.

Maturità 2023, la crisi energetica nella prima prova?

Un altro argomento fortemente di attualità, che potrebbe uscire tra le tracce della prima prova, è quello della crisi energetica. La guerra in Ucraina e la necessità di uscire dalla dipendenza dal gas russo hanno causato enormi speculazioni e conseguenti rincari, che hanno pesato non poco sui conti delle famiglie italiane e non solo. La crisi energetica ha però dimostrato, e questo è un trend in costante rafforzamento, che fare a meno delle fonti fossili come il gas è possibile se si investe nell’energia da fonti rinnovabili. Anche perché, dal punto di vista economico, è sempre più conveniente e lo sarebbe anche di più se non fosse per i sussidi che i vari governi, compreso quello italiano, garantiscono a produttori e fornitori di combustibili fossili (si pensi al costante uso del gas o al ritorno, in alcuni sporadici casi, all’utilizzo di centrali a carbone).

Maturità 2023, altre possibili tracce d’attualità 

Nel toto-tracce, ovviamente, non vengono menzionati solo temi a carattere ambientale. Negli ultimi mesi, infatti, ci sono stati avvenimenti di portata epocale a livello internazionale. Oltre alla guerra in Ucraina, ad esempio, un tema ampiamente dibattuto è quello dell’intelligenza artificiale. Quanto accaduto negli ultimi mesi (si pensi ad esempio a ChatGPT e alla regolamentazione introdotta dal Parlamento europeo con l’AI Act) dimostra chiaramente come non ci siano solo grandi opportunità, ma anche rischi e insidie.
Un altro avvenimento epocale è stato senza dubbio la morte della regina Elisabetta: la sovrana britannica è morta a 96 anni, dopo un regno durato oltre 70 (il più lungo di sempre) in cui sono avvenuti cambiamenti strutturali in tutto il mondo. E in cui la percezione della monarchia e dell’impero, in Gran Bretagna come nel resto del mondo, sono fortemente cambiati.
Altro tema possibile è quello della rivolta contro il regime delle donne in Iran. Una protesta nata dopo l’arresto e la morte della 22enne Mahsa Amini e che ha coinvolto anche tantissimi uomini. La sfida al regime e alla repressione della polizia morale, grazie al web e ai social, è diventata di portata globale, tra veli islamici incendiati, capelli tagliati e imponenti manifestazioni di piazza.
Altri temi di attualità che potrebbero finire tra le tracce della prima prova: diritti civili (in particolare LGBTQ+ e maternità surrogata); migrazioni (con tutti i risvolti politici a livello nazionale ed europeo); terremoti in Turchia e Siria; gli 80 anni dalla caduta del fascismo e dall’armistizio dell’8 settembre; i 30 anni dagli attentati mafiosi del 1993 in seguito all’arresto di Totò Riina; i 30 anni dall’entrata in vigore del Trattato di Maastricht; i femminicidi e la violenza di genere in Italia.

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