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Salento, allarme meduse: spiagge invase a causa del riscaldamento climatico

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Sulle spiagge del Salento è allarme meduse: banchi di decine di migliaia di “Pelagia Noctiluca” hanno invaso le coste ioniche della Puglia, spinte dalla mancanza di pesci e dal riscaldamento delle acque del mare.

Allarme meduse per i bagnanti delle coste ioniche del Salento. Banchi da decine di migliaia di esemplari di “Pelagia Noctiluca” hanno invaso le rive della parte ionica della Puglia, arrivando spesso a contatto con la folla di turisti e locali che ogni estate riempiono le spiagge salentine.

Si tratta di un tipo di medusa non pericoloso ma dai tentacoli che rilasciano una potente sostanza urticante semplicemente sfiorandoli.

Si tratta di un fenomeno molto raro ma naturale e ciclico. La presenza delle meduse è stata molto irregolare negli anni ed è causata dalle alte temperature.

Quest’anno l’estate è arrivata molto in anticipo così come il riscaldamento dell’acqua e questo potrebbe aver favorito il proliferare delle ‘noctiluca’.

Secondo i pescatori locali le meduse come sono arrivate se ne andranno, probabilmente con il prossimo mutare delle correnti marine.

IL meccanismo di comparsa delle meduse coinvolge in particolare i canyon sottomarini del Mediterraneo occidentale e dello Ionio, con le acque profonde che risalgono in superficie e vanno verso le coste, per effetto di venti e correnti, spingendo le meduse dove si possono vedere e fotografare.

Una presenza così massiva di meduse, dunque, non è allarmante ma lo è sicuramente – per i biologi – la costante diminuzione dei pesci.

 

 

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