Nelle prossime ore è prevista una breve tregua, ma già dalla giornata di Pasqua, su tutta la Penisola, arriverà una nuova ondata causata da un ciclone simil tropicale.
Fiumi esondati, strade completamente allagate, vie di comunicazione interrotte da frane, tratti ferroviari interrotti e anche la chiusura dei trafori del Monte Bianco e del Fréjus. Sono ingentissimi i danni causati dal meteo estremo, ed anomalo per questo periodo dell’anno, che ha colpito gran parte d’Italia e in particolar modo le regioni nord-occidentali: Lombardia e Liguria, ma soprattutto Piemonte e Valle d’Aosta. C’è anche un morto: si tratta di un anziano di 92 anni, rimasto intrappolato nella sua casa completamente allagata in provincia di Torino. Centinaia le famiglie evacuate dalle loro case, mentre in appena un giorno gli interventi dei vigili del fuoco in tutta Italia sono stati migliaia. In una sola notte, su alcune zone sono caduti fino a 155 millimetri di pioggia, ma continua a piovere ininterrottamente da 24 ore.
Su alcune aree di montagna, inoltre, è caduta la neve, con la quota che nel corso delle ore si è progressivamente abbassata: i fiocchi hanno raggiunto anche quote pari o leggermente inferiori ai 1.500 metri. In Valle d’Aosta, oltre ai problemi relativi ai trasporti con la chiusura dei trafori a causa di vere e proprie bufere di neve, la caduta di alberi sulle linee elettriche ha causato un blackout diffuso in almeno 35 Comuni. È in Piemonte, però, che la situazione è particolarmente delicata. Su alcune zone della Regione, infatti, è scattata l’allerta rossa anche per via del rischio idraulico e idrogeologico, con diversi fiumi e laghi che hanno superato il livello di guardia.
A causare tutto questo è stato un ciclone simil tropicale, che si contraddistingue per la potenza dei venti e per l’intensità delle piogge. Una sorta di piccolo uragano che ha colpito duramente le aree di Nord-Ovest e che ha raggiunto anche altre zone d’Italia. Già nelle prossime ore è atteso un lieve ma graduale miglioramento, che dovrebbe garantire un weekend di Pasqua di maggior stabilità. La tregua, però, sembra destinata a durare poco: già nel giorno di Pasqua il maltempo tornerà ad interessare il Nord-Ovest e, con il passare delle ore, da lunedì interesserà anche altre Regioni.
Nella speranza che i danni dell’improvvisa e potente ondata che ha interessato l’Italia non diventino ancora più ingenti, ci sono al momento da registrare diverse criticità. I danni alle coltivazioni, come spiegano le associazioni di categoria, ma anche quelli alle infrastrutture e alle abitazioni private. Come sempre, si ripete lo scenario di un meteo sempre più estremo associato ad un rischio idrogeologico tristemente diffuso su tutta l’Italia.


