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Meteo estremo: un disperso in Piemonte, a Milano esonda il Seveso

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Ancora una volta, l’Italia (e in particolare il Nord) si ritrova a dover fronteggiare l’emergenza climatica con troppe criticità dal punto di vista idrogeologico. 

C’è ancora chi si ostina a chiamarlo maltempo, negando che ci sia in corso una vera e propria emergenza climatica. Eppure, basterebbe vedere quante volte e in che misura il Nord Italia sia stato colpito da fenomeni meteo estremi negli ultimi mesi. E quanto accaduto nelle ultime ore, è solo l’ennesima conferma di come il cambiamento climatico sia una minaccia costante, soprattutto in un Paese come l’Italia caratterizzato soprattutto da un dissesto idrogeologico potenzialmente letale e difficilmente sanabile. La perturbazione di origine atlantica ha portato anche un drastico calo delle temperature e fenomeni meteorologici che mettono a nudo la fragilità dei nostri territori.

Se le piogge sempre più abbondanti, questa volta, hanno interessato diverse zone di tutta la Penisola, è di nuovo al Nord che gli effetti si sono fatti sentire in modo particolare. Ancora una volta, Liguria e Piemonte si dimostrano territori estremamente fragili dal punto di vista idrogeologico e lo confermano gli allagamenti, le esondazioni e le frane che hanno interessato vari territori. C’è anche un disperso a Feletto (Torino), un agricoltore di 58 anni travolto a bordo del proprio trattore dalla piena del torrente Orco. Alcuni ponti sono addirittura crollati, lasciando piccoli centri completamente isolati.

Se il Po ha raggiunto la piena, a Milano è esondato il Seveso e a nulla è servito aprire la vasca di contenimento che si è riempita nel giro di poche ore. Inevitabilmente devastanti le conseguenze soprattutto sui trasporti e sulle infrastrutture di tutto il Nord Italia, ma anche i disagi per tutti i cittadini, anche nelle loro case. Ciò che spaventa, ma che sta diventando ormai una tremenda abitudine, è sempre l’impressionante quantità di acqua caduta in un lasso di tempo relativamente ristretto.

Nella prima mattinata di giovedì 5 settembre, precipitazioni eccezionali hanno interessato anche diverse Regioni del Centro, tra cui il Lazio. Particolarmente colpite Roma e Latina, con diversi allagamenti. Anche qui, le infrastrutture italiane hanno mostrato tutte le loro criticità, che nella migliore delle ipotesi, se va bene, si limitano a causare disagi e lievi danni.

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