Michelangelo Pistoletto compie 90 anni. Nove decenni trascorsi tra pittura e scultura per “diplomarsi” Genio del Novecento.
Michelangelo Pistoletto compie 90 anni. Nove decenni trascorsi tra pittura e scultura per “diplomarsi” Genio del Novecento. Il Maestro nato a Biella, in Piemonte, il 25 giugno 1933 è considerato, infatti, uno dei seguaci del movimento dell’arte povera. “La Seconda Guerra Mondiale si è portata via gli anni della mia giovinezza, ho vissuto la povertà e la miseria. Penso di essere nato vecchio e di essere diventato giovane con il tempo. Oggi posso dire di avere raggiunto un grado di giovinezza avanzato“, ha dichiarato in un’intervista al quotidiano “Corriere della Sera” lo stesso Michelangelo Pistoletto.
L’artista, che proprio noi di Teleambiente abbiamo incontrato qualche giorno fa alla Galleria Continua di Roma in occasione della mostra “Color and Light, the Latest Works”, ha scritto oltretutto diversi libri come “La Formula della Creazione” (Cittadellarte Edizioni). Nel volume, il Genio del Novecento racconta in 31 passi il percorso umano e artistico fatto per definire “La Formula della Creazione”. Un vero e proprio viaggio interiore tra politica, religione e scienza. Un’altra delle sue opere più conosciute è “Terzo Paradiso“, cioè la terza fase dell’umanità caratterizzata da una connessione tra artificio e natura.
“Dieci anni fa è nato il “Terzo Paradiso” con le ambasciate, gli ambasciatori e le ambasciatrici diffusi nel mondo. Abbiamo deciso di creare un incontro e tenerci tutti per mano, per creare una nuova dimensione di umanità che ha questo significato del “Terzo Paradiso”, del terzo stadio dell’umanità. Tenendoci per mano dobbiamo diffondere la capacità di unirci al di sopra di tutte le cose più tremende che stanno succedendo nel mondo per venirne fuori, con una nuova concezione di umanità”, aveva spiegato in un’intervista a Teleambiente lo stesso scultore.
Intanto, a partire da mercoledì 28 giugno 2023, la sua “Venere degli Stracci” sarà esposta in Piazza Municipio, a Napoli, nell’ambito della rassegna “Napoli Contemporanea” curata da Vincenzo Trione.


