Uno studio sui topi ha collegato l’esposizione alle microplastiche, anche in bassi livelli, a complicazioni in gravidanza.
Uno studio pubblicato sulla rivista Ecotoxicology and Environmental Safety, ha evidenziato una possibile relazione tra l’esposizione alle microplastiche ed effetti – anche gravi – durante la gravidanza. I possibili problemi causati dalla presenza di questi minuscoli frammenti di plastica, secondo quanto emerso possono riguardare sia la madre che il bambino.
La ricerca è stata condotta su topi alimentati con soluzioni con quantità variabili di microplastiche di polistirene. Dai risultati raccolti, gli scienziati hanno riscontrato che il metabolismo del glucosio nel sangue dei topi veniva interrotto in modo significativo anche con bassi livelli di microplastiche.
Inoltre, si è registrato un aumento della resistenza all’insulina, un indicatore della possibile correlazione con il diabete mellito gestazionale.
Nei topi ai quali sono state somministrate dosi maggiori di microplastiche, si sono verificati sintomi anche più gravi, come perdita di peso, danni ai tessuti, restrizione della crescita fetale, insufficienza epatica e morte intrauterina (riassorbimento dei feti).
La ricerca dunque, aggiunge ulteriori dati agli studi già presenti sulle microplastiche, i minuscoli frammenti che si trovano ovunque sul pianeta. Queste particelle sono già state trovate nella placenta sia da uno studio italiano del 2021, che da una ricerca sulle donne delle Hawaii, dove le microplastiche erano presenti nel 100% dei campioni.
I risultati emersi da quest’ultima sperimentazione quindi, sono un’altra tappa verso una maggiore comprensione della tossicità delle microplastiche di polistirene. Per quanto riguarda l’esposizione a queste sostanze, è bene ridurre l’uso di prodotti in plastica, come bottiglie in PET, imballaggi monouso, cosmetici e altri oggetti o alimenti che possono disperdere microplastiche nell’ambiente.
L’unica soluzione per limitare i danni provocati agli ecosistemi e alle persone da questo materiale è porre fine all’inquinamento da plastica. È anche l’obiettivo principale del Trattato globale sul tema che vedrà il suo incontro conclusivo il prossimo novembre in Corea del Sud.


