L’allarme degli scienziati Le microplastiche nell’aria possono causare tumori e infertilità

L’allarme degli scienziati: “Le microplastiche nell’aria possono causare tumori e infertilità”

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Nuovo allarme degli scienziati sui potenziali rischi per la salute causati dalle microplastiche: possono causare tumori e infertilità.

Le microplastiche sono particelle di dimensioni inferiori ai 5 mm che possono essere primarie (prodotte a livello industriale) o secondarie (si formano dalla degradazione della plastica).

Questi frammenti ormai si trovano davvero ovunque. Negli ultimi anni, numerosi studi hanno documentato la presenza di queste minuscole particelle davvero in ogni angolo del Pianeta, persino negli esseri viventi, uomo compreso.

Gli effetti sulla salute correlati alla presenza dei frammenti nell’organismo non sono ancora del tutto chiari. Una ricerca ha associato le microplastiche all’interno delle placche aterosclerotiche ad un aumento di rischio di malattie cardiache come infarto e ictus. Queste particelle continuano ad essere studiate dalla comunità scientifica, che le ha rilevate in moltissimi organi tra cui placenta, cervello, polmoni, sangue, oltre che in acqua, aria e suolo.

Gli scienziati dell’Università di San Francisco hanno lanciato l’allarme sulla pericolosità delle microplastiche per il benessere umano. Il team, nello studio pubblicato su Environmental Science & Technology, ha analizzato i dati di circa 3.000 ricerche sull’argomento, scoprendo che le microplastiche respirate dall’uomo sono responsabili di gravi problemi di salute. Infertilità maschile e femminile, cancro al colon e scarsa funzionalità polmonare, oltre all’infiammazione polmonare cronica che può aumentare il rischio di cancro ai polmoni, sono le possibili conseguenze correlate all’esposizione alle particelle.

“Queste microplastiche – spiega Tracey J. Woodruff, docente dell’Università di San Francisco – sono fondamentalmente inquinamento atmosferico da particolato e sappiamo che questo tipo di inquinamento atmosferico è dannoso”.

Sebbene la maggior parte degli studi riguardasse gli animali, gli autori ritengono che i risultati ottenuti si possano applicare anche agli esseri umani, viste le simili condizioni di esposizione alle microplastiche. “Esortiamo le agenzie di regolamentazione e i responsabili politici a considerare le crescenti prove dei danni alla salute causati dalle microplastiche, tra cui il cancro al colon e ai polmoni”, affermano gli esperti. “Ci auguriamo che i leader degli Stati prendano provvedimenti immediati per prevenire ulteriori esposizioni”, concludono i ricercatori.

Secondo le previsioni dell’OCSE, entro il 2040 la quantità di plastica negli oceani è destinata a raddoppiare se non adottiamo strategie globali e più incisive. Eppure, nonostante gli avvertimenti della comunità scientifica e delle agenzie internazionali, i leader mondiali procedono a rilento sul problema della plastica.

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