Microplastiche nelle verdure, secondo uno studio le assorbono dagli pneumatici

Microplastiche nelle verdure, secondo uno studio le assorbono dagli pneumatici

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Non solo vitamine e minerali, nelle verdure coltivate in prossimità delle strade ci sono anche microplastiche e sostanze chimiche provenienti dagli pneumatici.

Lattuga, cime di rapa, radicchio, bieta. Sono solo alcune delle verdure a foglia che portiamo in tavola quotidianamente. Ricchi di minerali, vitamine e fibre, questi ortaggi però potrebbero contenere anche un altro componente tutt’altro che salutare: le microplastiche.

È quanto emerge dal recente studio effettuato dai ricercatori del Center for Microbiology and Environmental Systems Science dell’Università di Vienna, in Austria, in collaborazione con un team dell’Università ebraica di Gerusalemme.

Molti studi precedenti avevano già evidenziato la presenza di sostanze chimiche come i PFAS nella frutta e verdura in commercio in Ue. Per la prima volta però, gli scienziati hanno rilevato questi residui chimici nelle verdure a foglia non coltivate in laboratorio, individuandone anche l’origine. Sostanze chimiche e microplastiche trovate provengono dagli pneumatici.

Per migliorare le prestazioni e la durata degli pneumatici, questi vengono infatti composti da una complessa miscela di materiali che includono dal 5 al 15% di additivi chimici.

Additivi per pneumatici e microplastiche nelle verdure, lo studio

Ma come fanno microplastiche e sostanze chimiche a contaminare le verdure? Questi composti, che si disperdono attraverso l’usura,  entrano in circolo in agricoltura attraverso la deposizione atmosferica, l’irrigazione con acque reflue trattate e l’uso di fanghi di depurazione come fertilizzanti. “Lì possono essere assorbiti dalle piante e quindi raggiungere anche l’uomo”, spiega Thilo Hofmann, capo del gruppo di ricerca.

Gli scienziati hanno poi confrontato i valori misurati nelle verdure con l’assunzione delle sostanze nella dieta. Secondo Hofmann, lo studio mostra risultati chiari: “Anche se le concentrazioni e l’assunzione giornaliera sono fortunatamente relativamente basse, gli additivi degli pneumatici delle auto si trovano ancora negli alimenti. Non è quello il loro posto”.

I ricercatori viennesi e israeliani hanno dunque dimostrato che le piante di lattuga coltivate possono assorbire le sostanze chimiche rilasciate dagli pneumatici. L’analisi, effettuata con la spettrometria di massa ad alta risoluzione, ha analizzato i campioni rilevando un totale di 16 composti associati alle gomme per auto. Le verdure a foglia prese in esame dal supermercato svizzero provenivano da Italia, Spagna e Svizzera. Nei campioni israeliani invece, c’erano verdure di campo provenienti dal Paese stesso.

Uno studio del 2023 aveva già evidenziato la presenza di un cocktail di sostanze chimiche tossiche e microplastiche rilasciate dagli pneumatici nell’ambiente. Ora però c’è anche la certezza che le sostanze disperse dalle gomme vengono anche assorbite dalla verdura, specialmente se coltivata nelle vicinanze di strade ed autostrade.

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