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Trovata morta la donna dispersa in Piemonte. Ancora danni al Nord

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Il corpo della 64enne Andrea Holetz è stato ritrovato a oltre quattro chilometri dal punto in cui è stata travolta dalla furia delle acque del torrente Valla. La donna aveva tentato la fuga con uno dei suoi due cani in braccio: dell’animale nessuna traccia.

È stata ritrovata morta, a oltre quattro chilometri dal luogo della scomparsa, la 64enne Andrea Holetz, turista tedesca dispersa da un campeggio in Piemonte dalle prime ore di lunedì scorso, dopo l’esondazione del torrente Valla causata dalle eccezionali precipitazioni che all’inizio di questa settimana hanno interessato il Nord Italia. Il corpo è stato riconosciuto dal marito e dal figlio. Alle ricerche della donna, nei dintorni di Spigno Monferrato, avevano partecipato 35 uomini dei Vigili del fuoco, impegnati anche con droni e un elicottero. La turista si trovava nel proprio camper insieme al marito, quando sono stati sorpresi dalla piena del torrente e hanno tentato la fuga a piedi con i loro due cani: l’uomo è riuscito a mettersi in salvo con uno dei due cani, la moglie, insieme all’altro animale, è invece stata travolta dalla furia delle acque. Il corpo del cane non è ancora stato trovato.

Intanto, dopo tre giorni di piogge abbondanti e forti venti, portati dalla perturbazione di origine atlantica, si fa la conta dei danni in gran parte delle Regioni del Nord Italia. Piemonte e Liguria hanno chiesto lo stato di emergenza, mentre in Veneto e in Lombardia si fanno i conti con gli effetti dei diversi nubifragi. Sono centinaia, in tutto il Nord Italia, le persone evacuate a scopo precauzionale, con decine di sfollati che non hanno ancora potuto far ritorno nelle loro case, completamente allagate.

La richiesta dello stato di emergenza, da parte delle Regioni, consentirebbe a questo punto di sbloccare risorse da destinare ai Comuni, in modo da sostenere i territori colpiti e garantire ristori, per i danni subiti, a cittadini e imprese. La situazione, tuttavia, resta ancora totalmente emergenziale: vanno infatti garantiti, in primis, la sicurezza della popolazione e il ripristino dell’operatività delle infrastrutture, a cominciare dalla viabilità che in diversi centri, a causa di frane, smottamenti e crolli di alcuni ponti, non è ancora tornata alla normalità.

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