In agosto in Italia non c’è stato nessun nuovo caso di Mpox
Il virus, precedentemente noto come vaiolo delle scimmie, (nome poi cambiato dall’Oms a causa dell’uso razzista che ne veniva fatto) non è stato ancora registrato nel nostro paese nel nuovo sottotipo Clade I.
A renderlo noto è una circolare del ministero della Salute basandosi sui dati aggiornati all’8 agosto 2024. Mentre dal 20 maggio 2022 fino all’8 agosto 2024 si contano 1.056 casi confermati di Mpox (nella vecchia variante Clade II).
Dopo il primo caso registrato in Spagna è arrivata la conferma di un nuovo caso in Svezia. Se il paziente spagnolo ha contratto il sottotipo Clade II, meno aggressivo, quello svedese ha contratto il sottotipo Clade I per il quale l’Oms ha diramato l’allarme infatti questo ha un tasso di mortalità pari al 10% ( mentre il Clade II ha un tasso di mortalità inferiore all’1%).
Il ministero emanerà sul suo sito un bollettino mensile sui casi di Mpox registrati in Italia e una sezione dedicata alle risposte alle domande più frequenti sul virus e contro le fake news.
Particolare attenzione viene prestata a chi intraprenderà dei viaggi nei Paesi in cui sono stati registrati dei focolai del virus: Repubblica Democratica del Congo, Ruanda,Burundi e Kenya. Si invitano i viaggiatori a evitare gli assembramenti e a prestare attenzione a eventuali sintomi della malattia.
Come si contrae
Nell’85% dei casi il contagio avviene per via sessuale sia in rapporti eterosessuali che omosessuali. L’uso del preservativo non protegge del tutto dall’infezione. Ma il contagio sessuale non è l’unico possibile. Nei restanti casi ci si infetta toccando la pelle di chi è malato ma anche parlando da vicino con qualcuno. Sarebbe possibile infettarsi anche stando a contatto con biancheria o altri oggetti con cui la persona infettata è stata a contatto. L’incubazione può durare fino a due settimane.
Sintomatologia e vaccino
L’infezione si manifesta con mal di testa e febbre, spossatezza e linfonodi ingrossati, dopo pochi giorni dalla comparsa della febbre spuntano le pustole.
l’Imvanex è il nome del vaccino disponibile in Italia che si effettua con un’iniezione sottocutanea. Si tratta di un vaccino a virus vivo attenuato.
In Italia si ritiene che le persone vaccinate contro il vaiolo, tuti gli over 47, siano protette dal virus poiché l’Mpox appartiene alla stessa famiglia del vaiolo (malattia debellata nel 1980).
Bloccare la diffusione in Africa
Fondamentale per l’Oms aiutare la Repubblica Democratica del Congo, Paese in cui la malattia è endemica da decenni, a vaccinare la popolazione. La prossima settimana dovrebbero arrivare nel Paese i primi vaccini. Il Giappone si è impegnato a fornire 3,5 milioni di dosi, nel Paese ha sede la KM Biologics produttrice di un vaccino, gli Stati Uniti forniranno 50mila dosi.


