Grande successo per il primo dei due concerti romani dell’inedito duo Zalone-De Gregori, la seconda data è in programma domenica 9 giugno sempre nella suggestiva cornice delle Terme di Caracalla. Eventi, che per ora, sono unici, in quanto non sono previste altre tappe
Esordio con il botto e con sold out per la prima del nuovo ed inedito show di De Gregori e Zalone.
Ridono, si divertono, si lanciano sguardi di intesa.
Francesco De Gregori e Checco Zalone, la coppia che non ti aspetti, hanno debuttato ieri, 5 giugno, con il primo dei due concerti-evento nella straordinaria e suggestiva cornice delle Terme di Caracalla a Roma (la seconda data è in programma il 9 giugno), dimostrando, ancora una volta, che gli opposti si attraggono.
Le parole di Checco Zalone
“Sono davvero emozionato – ha esordito l’attore e regista pugliese, per l’occasione prestato al pianoforte, salutando il pubblico che ha riempito dell’antico sito romano –questo è un evento unico, eccezionale . Eccezionale come La Russa che pomicia con Schlein. Non è bello, ma è eccezionale”.
“Eccezionali entrambe le cose, sia Schlein che La Russa”, gli ha fatto eco Francesco De Gregori che, anche se con qualche divertito imbarazzo, si è prestato a giocare e ad ironizzare con lo show man.
In scaletta brani dell’uno e dell’altro, perché Luca Medici oltre che per il cinema ( con i suoi 5 film, al botteghino ha incassato oltre 220 milioni di euro) ha una passione per la musica, tanto da entrare più volte nella cinquina dei David di Donatello per la Canzone originale e vincere nel 2021 con ‘Immigrato’, nella colonna sonora di Tolo Tolo.
Il brano, dissacrante come la sua consueta cifra stilistica, che ha cantato anche ieri sera.
“L’ho proposto a Vannacci per la campagna elettorale – ha scherzato Zalone – ma l’ha rifiutato e ha preferito Generale di De Gregori, pure pagando. Io glielo avrei dato gratis”.
Nessun commento da parte del cantautore romano, che si è visto ‘citato’ sia nei comizi di destra (la Lega con Generale) che di sinistra (Pd con Viva l’Italia).
Entrambi i brani però, ieri sera, non sono stati cantati.
De Gregori ha invece scelto di inserire ‘Il cuoco di Salò, “una canzone su un pezzo di storia d’Italia”, ha detto il principe, che non ha rinunciato ai suoi più grandi successi, senza tempo come ‘Buonanotte Fiorellino’, ‘Sempre e per sempre’ e ‘La Donna Cannone’.
Checco Zalone, oltre a Immigrato, ha portato sul palco ‘Culu Piatto’, ‘Poco Ricco’, Patriarcato, ‘Gli uomini sessuali’: “Pensavo di essere il più scorretto d’Italia, poi è arrivato il Papa”.
Una spettacolo da vedere, in cui si ride, si ironizza, si canta e si pensa anche un po’.
I due eventi di Roma rimarranno, almeno per ora, unici.
Francesco De Gregori ha però annunciato che, dopo il tour estivo che lo porterà in giro per tante città italiana, tra cui Perugia, il 29 agosto e di nuovo Roma, il 2 settembre, dal 29 ottobre al 23 novembre terrà 20 concerti al Teatro Out Off di Milano con lo spettacolo Nevergreen (Perfette sconosciute).
Il cantautore romano farà un viaggio attraverso le canzoni meno note del suo vasto repertorio, davanti a 200 spettatori per serata e con una scaletta diversa ad ogni concerto.


