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Nagasaki, commemorazione a porte chiuse per il tifone Khanun

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E non mancano le polemiche, con la Russia che accusa Guterres: “Non dice che la bomba era stata lanciata dagli Usa”. 

A Nagasaki, in Giappone, si sta svolgendo oggi la commemorazione del 78º anniversario della bomba atomica lanciata dagli Stati Uniti. Che il 9 agosto 1945, tre giorni dopo quella che aveva distrutto Hiroshima, portò il bilancio totale delle vittime ad almeno 200mila persone (oltre 300mila se si considerano anche gli effetti a lungo termine delle radiazioni). E per la prima volta dal 1963, la commemorazione si sta svolgendo a porte chiuse per motivi di sicurezza. La città di Nagasaki, infatti, è minacciata dall’arrivo del tifone Khanun.

 

Giappone, i danni del tifone Khanun

Pur essendo stato declassato a tempesta tropicale nelle ultime ore, il tifone ha già causato danni, morti e feriti. Almeno due le vittime e decine i feriti nella regione di Okinawa, diverse centinaia di voli cancellati tra Giappone e Corea del Sud, oltre 40mila ragazzi evacuati dal raduno mondiale degli scout e migliaia di famiglie rimaste senza corrente elettrica. Preoccupa soprattutto il rischio di esondazioni e smottamenti per via delle fortissime piogge che si stanno abbattendo sul Giappone meridionale.

 

Nagasaki, commemorazione al chiuso per il tifone Khanun

Una situazione che ha indotto le autorità locali a celebrare al chiuso, e non all’aperto nel Parco della Pace, la cerimonia di commemorazione della bomba atomica che a Nagasaki uccise almeno 75mila persone. Assente il premier Fumio Kishida: per la prima volta dal 1999 un primo ministro non partecipa alla commemorazione. Presenti quindi solo le autorità locali e gli organizzatori, che alle 11.02 locali, l’orario in cui la bomba al plutonio ‘Fat Man’ venne sganciata, hanno osservato un minuto di silenzio.

 

Nuovo tifone in arrivo

La situazione sembra in miglioramento, almeno stando alle previsioni, ma potrebbe durare poco. Il tifone Khanun dovrebbe spostarsi verso la Corea del Sud a partire dalle prossime ore, e sono già stati predisposti piani di emergenza per l’evacuazione dei cittadini. Il Giappone, però, non può tirare sospiri di sollievo: nel Pacifico si sta formando un altro tifone, Lan, che porterà forti raffiche di vento e dovrebbe raggiungere l’isola di Honshu nei prossimi giorni.

 

Russia contro Guterres e Kishida

Intanto, mentre le autorità mondiali ricordano il dramma vissuto da Hiroshima e Nagasaki, non mancano le polemiche a livello internazionale. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che ha inviato un messaggio per le commemorazioni in Giappone, è stato ferocemente attaccato da diversi media russi. “Ha onorato la memoria delle persone uccise, ma ancora una volta non ha nominato il Paese che ha sganciato bombe atomiche sulle città giapponesi” – gli attacchi russi a Guterres e a Kishida – “Nel discorso di Guterres non c’è una sola menzione degli Stati Uniti come il Paese che ha effettuato quei bombardamenti nucleari. E allo stesso modo, i politici giapponesi, compreso il primo ministro, hanno fatto lo stesso“.

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