Svelato il mistero del mare verde del Golfo di Napoli. Ecco qual è la causa.
AGGIORNAMENTO 13/07/2023
Il mistero del colore anomalo delle acque del Golfo di Napoli è stato svelato. Il verde del mare che da qualche giorno preoccupa i bagnanti di Napoli è dovuto alla forte presenza di microalghe che vivono naturalmente in sospensione nelle acque marine.
La risposta arriva dall’unità di tassonomia marina integrata della Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN) diretta da Diana Sarno.
“Le alghe microscopiche producono ossigeno e danno nutrimento ai pesci di cui ci nutriamo. Definiti in gergo come plancton vegetale, o fitoplancton, questi esseri microscopici talvolta possono diventare così numerosi da colorare l’acqua del mare”, spiega la SZN.
L’abbondante fioritura di fitoplancton è causata “con ogni probabilità dal prolungato periodo di alta pressione, il conseguente ristagno delle acque sottocosta e l’elevata temperatura del mare” conclude Diana Sarno. L’ennesimo effetto del cambiamento climatico che ha reso l’estate napoletana così calda da esagerare un fenomeno che – in misura minore – si verifica regolarmente nel Golfo di Napoli.
Una brutta sorpresa per i residenti di Napoli. Dalla giornata di lunedì, lungo un esteso tratto di costa, il mare presentava un colore e una consistenza decisamente anomali. Con l’acqua di colore verde e a tratti spumosa e piena di liquami, il misterioso fenomeno non è passato inosservato.
L’enorme chiazza di colore verde si estende per diversi chilometri: il fenomeno ha lasciato sbigottiti residenti e turisti e Fulvio Fucito, consigliere comunale di Napoli, ha deciso di inviare una nota agli uffici tecnici del Comune partenopeo. La situazione è particolarmente preoccupante nella zona del Molo Beverello, dove l’acqua è verde e piena di schiuma e liquami.
Resta da capire quali siano le cause di questo fenomeno. Si attende l’esito delle analisi dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (Arpac), che ha effettuato i primi prelievi. Ci sono però alcune ipotesi: la principale è che le alte temperature possano aver favorito la proliferazione delle alghe. Un’altra ipotesi è un eventuale malfunzionamento dei depuratori di Napoli Est o di Cuma, mentre appare poco plausibile un guasto al sistema fognario di San Giovanni a Teduccio (cosa che avviene in genere solo in caso di piogge intense).
Del caso si è occupato anche Francesco Emilio Borrelli, deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra, che ha effettuato vari sopralluoghi nelle aree in cui il mare appare più verde e melmoso. “Lo specchio d’acqua appare come un’immensa pozzanghera melmosa grigio-verde, colma di rifiuti in superficie. Un’immagine vergognosa agli occhi dei tantissimi turisti e dei diportisti che transitavano per raggiungere il Molo Beverello o per recarsi alla base charter che accoglie ogni anno centinaia di persone da tutto il mondo” – ha spiegato l’ex consigliere regionale campano – “L’area in questione è anche base della manifestazione nazionale Nastro Rosa Tour, il giro d’Italia in barca a vela. Un colpo duro all’immagine della città. Ho chiesto un intervento immediato dell’Arpac per conoscere le cause dell’accaduto. La verità è che per difendere il nostro mare bisogna fare molto di più“.


