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Niger, Nicolò Govoni: “L’aiuto migliore per l’Africa è andarsene”

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Il post dello scrittore e attivista che merita di essere letto, nonostante la ‘censura’ social.

La situazione in Niger resta tesa e complicata, ma dopo la ‘cacciata’ dei francesi arrivano le prime voci non conformi alla narrazione tipicamente europea e occidentale. Una di questa è senza dubbio quella di Nicolò Govoni, che non usa mezzi termini: “L’aiuto migliore che l’Europa possa dare in Africa è andarsene“.

In un post su Facebook, il giovane scrittore e attivista per i diritti umani sottolinea come gli aiuti umanitari, spesso e volentieri, sono un finto aiuto. “Ogni anno, il mondo dona all’Africa circa 30 miliardi di dollari come aiuto umanitario. Ma al tempo stesso, tra risorse naturali, prestiti, profitto delle multinazionali e flussi illeciti, si prende 190 miliardi” – il punto di Nicolò Govoni – “L’aiuto umanitario, nella stragrande maggioranza dei casi, non è che una forma di ingegneria politica che permette ai governi Occidentali, attraverso le organizzazioni da loro foraggiate, di controllare il Continente, mantenendo la propria egemonia“.

E proprio riguardo al Niger, Nicolò Govoni ricorda che si tratta di un fenomeno già avvenuto in tempi recenti in altri Paesi africani: Mali, Chad, Guinea, Sudan e Burkina Faso. “Le cause scatenanti di questi smottamenti politici sono le più disparate, ma tutti i nuovi regimi concordano su un principio fondamentale: fuori i poteri del Nord Globale ora. L’Africa agli Africani, finalmente” – spiega lo scrittore e attivista – “E se ti chiedi il perché, non preoccuparti, sei in buona compagnia. Il 99% della gente rimane assolutamente scioccata venendo a conoscenza dell’influenza che ancora oggi gli ex poteri coloniali esercitano sul Continente“.

Sul Niger, Nicolò Govoni fa un esempio chiarissimo: “L’uranio del Paese contribuisce a oltre il 30% del fabbisogno energetico della Francia. Il 90% dei nigerini non ha accesso all’elettricità. Pazzesco, no? Per questo, quando sento il solito ciuco parlante di turno dire che ‘anche l’africa ha tratto beneficio dal colonialismo’, mi viene da strapparmi le orecchie“.

Ben vengano gli aiuti umanitari, quindi, ma non mascherati. Nicolò Govoni, da sempre attivo nel volontariato in varie parti del mondo, è uno che sa bene di cosa parla. “Se siamo qui, a offrire l’istruzione dell’élite mondiale ai bambini più vulnerabili di otto diversi Paesi africani, non è per carità o per compassione. È per giustizia sociale. È per saldare un debito dovuto da troppo tempo. È per restituire l’Africa agli africani, dopo che, per secoli, gliel’abbiamo rubata. Mai più. Mai più. Mai più” – sottolinea lo scrittore e attivista – “Il colonialismo e il neoimperialismo avvantaggiano un solo partito: il colonizzatore. Senza, l’Europa sarebbe la metà di quello che è oggi. E l’Africa sarebbe il doppio. Tutto il resto è propaganda“.

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