Per la prima volta in oltre vent’anni, la Notte europea dei Ricercatori organizzato da Frascati Scienza non riceverà il finanziamento della Commissione europea.
Una decisione che mette in difficoltà uno degli appuntamenti più importanti della divulgazione scientifica in Italia, capace ogni anno di coinvolgere oltre 45 mila persone e migliaia di studenti, creando occasioni di incontro tra mondo della ricerca e società.
Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra ricercatori, enti di ricerca, università, scuole, istituzioni e un’ampia rete di volontari.
Da oltre vent’anni, il Festival Frascati Scienza e la Notte dei Ricercatori animano piazze, scuole, musei e spazi culturali con laboratori, dimostrazioni, incontri con gli scienziati, spettacoli e attività per famiglie.
Nonostante l’assenza del finanziamento europeo, l’associazione ha scelto di proseguire il proprio percorso.
Per assicurare comunque lo svolgimento dell’evento mantenendolo gratuito e aperto a tutti, è stata avviata una raccolta fondi, rivolta a cittadini, imprese e sostenitori della cultura scientifica.
L’invito, diffuso anche attraverso i canali social, è rivolto a cittadini, aziende e a chiunque sostenga la ricerca. L’intento è permettere alla Notte dei Ricercatori e al Festival Frascati Scienza di continuare a portare la scienza fuori dai laboratori, favorendo il dialogo tra ricercatori e cittadini e promuovendo una cultura scientifica aperta e inclusiva.
“Una decisione che ci ha lasciati basiti e scioccati – ha dichiarato Matteo Martini, Presidente di Frascati Scienza – ma abbiamo deciso di reagire e di proporre, anche quest’anno, la nostra storica Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici: l’evento che conoscete, l’evento che ogni anno richiama studenti, scuole, famiglie, ragazzi, giovani e tantissime persone che possono incontrare la scienza, toccarla con mano grazie alle numerose attività che ogni anno proponiamo. Anche quest’anno, abbiamo deciso di mantenere tutte le attività gratuite. Lo facciamo perché crediamo fortemente che la barriera economica sia il principale ostacolo all’accesso alla scienza e continueremo quindi a proporre sempre attività gratuite”.
“Per riuscirci, però – ha poi aggiunto – abbiamo bisogno dell’aiuto di tantissime persone e del sostegno di tutti voi. Ringraziamo fin da ora le aziende e le amministrazioni, sia locali sia nazionali, che hanno deciso di sposare la nostra causa e di sostenere il nostro progetto, anche se per noi non è questo il mestiere e quindi non è semplice proporre iniziative di sponsorizzazione. Abbiamo però aperto anche una campagna di crowdfunding. Dopo vent’anni di attività gratuite, ognuno di noi può dare il proprio contributo e aiutarci. Qualsiasi cifra è importante per continuare a realizzare la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, quella che tutti conoscete e che, negli anni, avete apprezzato”.
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