Nucleare sì, nucleare no, nucleare forse. Il tema è tornato prepotentemente al centro del dibattito politico, complice l’emergenza energetica innescata dal conflitto in Ucraina.
Secondo il professor Livio De Santoli, già Prorettore della Sapienza e oggi candidato alla Camera come indipendente dal Movimento 5 stelle, allo stato attuale non è disponibile la tecnologia pulita promessa dal nucleare di quarta generazione per cui, al momento, quella del “nucleare pulito” è poco più di una favola, tanto meno, secondo De Santoli, si può parlare di nucleare sicuro e di rapida creazione, come sostenuto da Carlo Calenda e Matteo Salvini, come ha dichiarato oggi a TeleAmbiente nel corso della conferenza stampa di Italia #EcoDigital “La sfida Ecologista e Progressista per la prossima legislatura.
Livio De Santoli: “Tanto riciccia il problema, io ideologicamente, devo dire la verità, non sono contro il nucleare, non è una ideologia che io contrasto, contrasto però, fermamente, l’operatività del nucleare. Intanto c’è una grande confusione perché c’è nucleare e nucleare, c’è un mondo che sta sperimentando, spesso con grandi fallimenti, questo nuovo percorso verso la quarta generazione, che ancora non c’è. Stiamo aspettando la quarta generazione, probabilmente ci sarà perché c’è una tecnologia che stanno sperimentando che è più promettente degli altri, ma promettente significa tra quanto? Gli esperti dicono tra 15 e 20 anni, i primi risultati, nel frattempo studiamo, ricerchiamo, risolviamo dei problemi, i referendum, le scorie radioattive, risolviamo le localizzazioni delle centrali e soprattutto non dreniamo soldi alla vera transizione ecologica che deve essere risolta oggi, qui e subito. Io credo ancora, nonostante il grande ritardo, che nel 2030 potremo avvicinarci agli obiettivi che l’Italia ha sottoscritto con l’Europa, Siamo in ritaro però, proprio per questo ritardo, noi dobbiamo avere l’urgenza di fare le cose“.


