L’Olio Angimbe è Olio Extravergine Biologico, un prodotto di qualità eccellente realizzato in Sicilia con grande rispetto per l’ambiente
L’Olio Angimbe è ottenuto da olive raccolte a mano quando sono ancora prevalentemente verdi e non hanno iniziato il processo ossidativo. Le olive in questo stato rendono un quantitativo minore di olio, ma garantiscono la miglior qualità possibile per l’olio. La molitura avviene a freddo con metodi tradizionali entro poche ore dalla raccolta.
Infine, l’olio ottenuto viene conservato a temperatura controllata in assenza di ossigeno e imbottigliato in base alle richieste, in modo da far passare meno tempo possibile tra la conservazione nei contenitori di acciaio inox e la tavola del consumatore. Si ottengono così un gusto e un aroma superiori, che riflettono la loro origine. Il suo colore verde intenso ne testimonia la purezza, mentre il suo sapore riunisce tutte le migliori qualità delle numerose varietà di olive siciliane: corposo ma fruttato, burroso ma pungente.
La gamma di olio biologico Angimbe si compone di due oli differenti per soddisfare ogni palato:
- Natures Bio è un olio autenticamente Biologico, frutto di un prezioso mix di olive di Nocellara, Biancolilla e Cessuola. Si caratterizza per un gusto fruttato con note di mandorla e carciofo, che lo rende particolarmente indicato per l’uso sia a crudo che in cucina.
- Angimbe N-Tone è un prestigioso olio extravergine di oliva Monocultivar, ricavato interamente da olive di Nocellara del Belice. e per la perfetta armonia di piccante, amaro e floreale. N-Tone è un olio EVO di altissima qualità che viene scelto da chef e buongustai per esaltare piatti di cucina sofisticata, e regalare un’esperienza culinaria unica. Da provare su verdure grigliate e in insalata, per arrosti e pesce al forno, o come pinzimonio
Il territorio dell’Agimbè, nella Sicilia occidentale
L’Angimbè è un fitto bosco di querce da sughero situato a 4 km a nord del comune di Calatafimi (Trapani), un’area collinare caratterizzata da rilievi argillosi e calcarei, tra cui scorrono piccoli corsi d’acqua. Si tratta di un territorio incontaminato ricco di flora e fauna rappresentative della biodiversità siciliana, frequentato da cinghiali e uccelli migratori. La presenza a poca distanza delle terme naturali Segestane a cielo aperto, di un anfiteatro romano con vista panoramica, e del noto tempio di Segesta, vi conferiscono un fascino e una bellezza misteriosa che lo rendono unico anche all’interno di un’area ricca di storia e di attrattive naturali qual’è il trapanese. Il nome “Angimbè” deriva dalla dominazione degli arabi, che vollero denominare il territorio come “luogo benedetto da Dio”.
Tutelato come riserva naturale e come S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria), l’Angimbè è una delle zone boschive meglio conservate di tutta la Sicilia occidentale. Il richiamo della natura e le numerose attrattive in loco ne fanno una delle mete più visitate della provincia, anche grazie alla posizione strategica a circa un’ora di distanza da Palermo, Trapani, Marsala e da altre rinomate mete turistiche della zona, quali l’arcipelago delle Isole dello Stagnone, il monte Erice e la riserva naturale orientata dello Zingaro.
I prodotti del territorio dell’Angimbè
I vini prodotti nel Bosco dell’Angimbè sono rinomati per la loro qualità e il loro aroma. Utilizzando vitigni autoctoni come il Catarrato, l’Insolia e il Grecanico, i vigneti di questa riserva producono vini bianchi corposi, dal carattere marcato e dagli aromi intensi.
Ma soprattutto, all’interno della riserva sono presenti degli antichi oliveti dove crescono delle varietà di olive (dette “cultivar”) particolarmente apprezzate per la produzione di olio extravergine di oliva: Cerasuola, Biancolilla e le rinomate olive Nocellara del Belice, considerate una delle migliori varietà di olive per olio in Sicilia e note per essere particolarmente grosse e gustose.
La produzione di olio di oliva è legata a doppio filo alla storia della regione: le prime coltivazioni di cui si è trovata traccia risalgono al periodo della dominazione Fenicia del secolo VIII a.C., e vennero proseguite sia dai Greci prima, che dai Romani poi. Durante il XV secolo d.C. la produzione era legata alla comunità ebraica, e venne poi aumentata durante la dominazione Borbonica nel XVIII secolo. Celebre è anche la battaglia avvenuta in zona tra i Borboni e l’esercito dei “Mille” di Giuseppe Garibaldi nel 1860, ricordata dal sacrario di Pianto Romano.
Oggi i prodotti del territorio sono protetti dal marchio DOP Valli Trapanesi (Denominazione di Origine Protetta): per presentare questo marchio l’olio deve essere composto da almeno l’80 % di olive Cerasuola e Nocellara del Belice (da sole o congiuntamente).


