Ora solare. Stanotte alle 3 lancette indietro di un'ora. Sarà l'ultima volta? Secondo Pedro Sánchez, sì

Ora solare. Stanotte alle 3 lancette indietro di un’ora. Sarà l’ultima volta? Secondo Pedro Sánchez, sì

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Alle 3 del 26 ottobre le lancette verranno spostate un’ora indietro, con l’ora solare si dormirà di più quindi, ma cresce l’opposizione a questa pratica.

I vantaggi del passaggio dall’ora legale a quella solare, e viceversa, vengono messi in discussione da sempre più persone. Se un tempo guadagnare un’ora di sole in più equivaleva a salvare denaro, adesso il vantaggio economico per gli stati che adottano questo sistema pare dubbio persino agli economisti. Quello che appare certo è invece lo stress a cui il corpo umano viene sottoposto ogni volta che si cambia l’ora.

Questa volta potrebbe essere l’ultima, infatti il premier spagnolo Pedro Sánchez, ha lanciato un video in cui dichiara che il suo governo chiederà al Consiglio europeo di porre fine a questa pratica per sempre. “Vogliamo abolire il cambio orario entro il 2026” dichiara. Sei anni fa il parlamento europeo aveva votato a favore dell’abbandono del cambio orario, ricorda il premier spagnolo. La maggioranza dell’opinione pubblica europea è a favore dello stop e, afferma Sánchez, la politica utile è quella che ascolta la scienza e i cittadini e agisce seguendo il loro interesse.

 

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Una raccolta firme per porre fine al cambio di orario e mantenere l’ora legale tutto l’anno  è stat lanciata da SIMA e Consumerismo No profit “Per contrastare il caro-energia e consentire a famiglie e imprese risparmi sulle bollette di luce e gas le due associazioni chiedono alla Commisione Europea, al Parlamento Europeo e al Governo Italiano di istituire l’ora legale tutto l’anno, abbandonando l’obsoleto passaggio ora legale/ora solare.

“Il passaggio permanente all’ora legale consentirebbe di guadagnare un’ora di luce e calore solare ogni giorno e, considerati gli attuali prezzi del gas, determinerebbe nel nostro paese risparmi sui consumi di energia stimabili in circa 1 miliardo di euro solo nel primo biennio”.

Prima dell’impennata dei prezzi del gas, Terna ha quantificato in 420 milioni di kilowattora l’energia elettrica risparmiata nei 7 mesi del 2022 in cui è in vigore l’ora legale, con un minor consumo di elettricità in 15 anni pari in Italia a 10 miliardi di kilowattora, per un totale di 1,8 miliardi di euro risparmiati grazie all’ora legale. 

“È per questo che chiediamo al Governo Draghi o al successivo di prendere immediatamente questa decisione demandata agli Stati nazionali dal Parlamento Europeo, invitando gli altri Paesi dell’Unione a fare altrettanto”.

La petizione ancora aperta ha raccolto finora 351.545 firme verificate.

 

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