Crescono le preoccupazioni per i tre cuccioli dell’orsa KJ1. Piero Genovesi (ISPRA): “Buone possibilità di sopravvivenza”.
Crescono le preoccupazioni per i tre cuccioli dell’orsa KJ1 uccisa nei boschi di Padaro di Arco, nella Provincia Autonoma di Trento, in Trentino-Alto Adige, dopo il decreto del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Secondo Piero Genovesi, Responsabile Fauna dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), i figli del plantigrado accusato di avere aggredito un turista francese lungo i sentieri di Dro hanno tra i sei e i sette mesi di vita. Un’età che, a detta dell’esperto, potrebbe garantire loro la sopravvivenza. Ed ecco perché i piccoli privati della mamma, proprio come successo alla prole dell’orsa Amarena uccisa a San Benedetto dei Marsi, in provincia de L’Aquila, in Abruzzo, il 31 agosto 2023, devono restare liberi in natura. Una cattura, seppur temporanea, potrebbe renderli confidenti, dunque, potenzialmente soggetti ad abbattimento.
Intanto, la morte dell’orsa KJ1, oltre a indignare gli animalisti, attraverso scritte inequivocabili, spacca in due la politica. “La soppressione non è la soluzione“, tuona il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Durissimo, invece, il commento del Presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell’Ambiente, Michela Vittoria Brambilla: “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci“.


