Un gruppo di ricercatori ha individuato una modalità di cattura del carbonio legata al settore edile. Se utilizzato in tutto il mondo, mangerebbe 175 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno
Il carbonio è il maggiore responsabile dei cambiamenti climatici. Per evitare le peggiori conseguenze della crisi climatica l’essere umano deve tagliare le emissioni legate all’utilizzo di petrolio, gas e carbone. Ma gli scienziati sono alla costante ricerca di soluzioni complementari di cattura del carbonio nell’atmosfera.
Una di queste è quella proposta da un team di ricercatori dell’Università di Strathclyde (Glasgow) che ha scoperto un metodo che consente in fase di frantumazione della roccia, impiegata nelle costruzioni e nell’industria dei materiali, di catturare CO2.
Nel paper, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, si legge che se questa tecnologia venisse utilizzata in tutto il mondo si potrebbero assorbire ogni anno 175 milioni di tonnellate di anidride carbonica dall’atmosfera.


