pannelli solari ultrasottili dell'MIT

Pannelli solari ultrasottili, come un foglio di carta: la frontiera delle rinnovabili

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Un gruppo di ricercatori del MIT è riuscito a creare dei pannelli fotovoltaici sottilissimi che riescono a produrre facilmente energia dal sole. Ma per la loro commercializzazione manca ancora un passaggio

Utilizzare l’energia del sole per produrre elettricità da utilizzare nelle nostre case e negli uffici è quanto di meglio si possa fare per evitare le emissioni climalteranti. Ma i pannelli fotovoltaici sono spesso grossi e ingombranti e dunque poco duttili.

Per questo motivo diversi enti di ricerca sono costantemente al lavoro per trovare delle soluzioni più “smart” per poter utilizzare l’energia solare.

Tra chi più si sta impegnando per trovare alternative leggere ai grossi pannelli solari attualmente in commercio c’è l’MIT, il Massachusetts Institute of Technology negli Stati Uniti. Ultima novità: celle fotovoltaiche sottili come la carta.

Le celle fotovoltaiche sottilissime del MIT

L’ultima invenzione del gruppo di ricerca guidato dal professor Vladimir Bulović ha dell’incredibile: un modulo fotovoltaico sottilissimo, di appena 15 micron, fatto di altrettanto sottilissimi strati di un materiale semiconduttore che viene applicato su un substrato in plastica (non prima di averlo applicato su un altro materiale che ne assicura la robustezza).

I test effettuati fino ad oggi hanno mostrato che le nuove celle possono generare una potenza di 730 watt per chilogrammo quando “libere” e di circa 370 watt/kg quando incollate.

L’unico problema che gli scienziati del MIT devono ancora risolvere per rendere questi sottilissimi pannelli solari commercializzabili è il materiale di protezione.

“Racchiudere queste celle solari in vetro pesante, come è standard con le tradizionali celle solari al silicio, ridurrebbe al minimo il valore dell’attuale progresso”, hanno spiegato gli scienziati.

“Per questo motivo il team sta attualmente sviluppando soluzioni di imballaggio ultrasottili che aumenterebbero solo in minima parte il peso degli attuali dispositivi”. 

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