A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, lo psichiatra Emanuele Caroppo spiega perché, nella società del nuovo millennio, la violenza sugli animali sembra essere in aumento.
Cani trascinati dalle auto, gatti lanciati dai ponti e canarini accecati per cantare meglio. Ogni giorno, in Italia, gli animali subiscono aggressioni, maltrattamenti e torture. Fenomeni inaccettabili che, soprattutto negli ultimi anni, lasciano esterrefatti per la ferocia. Una brutalità che mette i brividi.
A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, lo psichiatra Emanuele Caroppo spiega perché, nella società del nuovo millennio, la violenza, in particolare quella sugli animali, sembra essere in aumento: “Per analizzare il fenomeno bisogna partire da un concetto fondamentale. Quando parliamo di violenza sugli animali, ci riferiamo a qualcosa di molto preciso. Non solo aggressioni fisiche, ma anche comportamenti capaci di provocare un dolore, una sofferenza o una morte evitabile a un essere senziente. La violenza sugli animali non è solo ciò che ferisce un corpo, dunque, ma è anche tutto ciò che nega dignità a una vita. Una vita che sente, che prova e che esiste. Il modo in cui trattiamo gli animali, a mio parere, è uno specchio estremamente fedele del nostro livello di civiltà. Nell’ultimo periodo stiamo assistendo a tre fenomeni contemporaneamente: più casi, più denunce e più visibilità. Quindi non vediamo più violenza sugli animali, ma vediamo una violenza sugli animali prima nascosta. I motivi? Oggi più persone hanno maggiore sensibilità, più persone denunciano e più persone sui social condividono l’orrore. In sostanza, la violenza sugli animali non è nata recentemente, ma la luce sulla violenza sugli animali è aumentata“.


