Al Centro regionale umbro per l’epilessia, presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, è stato inaugurato un nuovo spazio dedicati ai bambini e ai ragazzi in età evolutiva che soffrono di questa patologia. L’incidenza della malattia sulla popolazione è molto alta: in Umbria oltre 250 nuovi casi ogni anno
A Perugia, in occasione della Giornata Mondiale dell‘Epilessia, presso l’Azienda Ospedaliera, all’interno del Centro regionale per l’epilessia situato in Neurofisiopatologia, sono stati inaugurati l’ambulatorio della transizione dell’età evolutiva ed un’ area dedicata all’accoglienza del bambino e del giovane adulto.
La prof. ssa Cinzia Costa, direttrice di Neurofisiopatologia e responsabile del Centro regionale epilessia, sottolineando l’importanza di giornate dedicate a questa patologia, ha fatto il punto sull’integrazione tra ricerca e clinica
“L’informazione corretta – ha spiegato la prof.ssa Costa – è fondamentale per aiutare, alla luce dell’impatto sociale che ha l’epilessia, anche i cittadini ad avere meno paura delle crisi epilettiche e a saper avere un corretto comportamento di fronte a una crisi epilettica: cosa fare, ma soprattutto cosa non fare”.

“Per quanto riguarda l’inaugurazione di questo ambulatorio – ha aggiunto – abbiamo un ambulatorio specifico, anche grazie alla collaborazione con la pediatria. Ci sarà un ambulatorio congiunto, dove sarà presente sia il neurofisiopatologo sia il pediatra, ed insieme accoglieremo sia il paziente che i suoi familiari, per avere proprio una corretta informazione di tutta l’anamnesi e la storia clinica del paziente e poter poi proseguire il percorso e la continuità assistenziale a livello ambulatoriale”.
Il dr. Carlo Conti, direttore delle Neurochirugie di Perugia e Terni, ha parlato invece dell’approccio neurochirugico nella persona epilettica
“È evidente – ha detto il dottor Conti – che un approccio multidisciplinare e multiprofessionale per l’inquadramento di questi pazienti, è ormai il segreto per il trattamento e per tutto il percorso diagnostico terapeutico”.
“Tra le armi che abbiamo a disposizione, in questo momento – ha sottolineato ancora Carlo Conti – c’è anche la chirurgia, che sta rappresentando uno strumento sempre più valido e che, in una percentuale molto alta di casi, può anche essere curativa per il paziente, liberandolo completamente da tutta la patologia epilettica”.
Una giornata di sensibilizzazione e conoscenza, a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, il direttore generale dell’Ospedale di Perugia, Antonio D’Urso e la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti
“Il Centro regionale dell’epilessia delle nostre due aziende di Perugia e di Terni – ha evidenziato la governatrice Proietti – ha fatto un lavoro straordinario, siamo in un campo paradigmatico della salute mentale, l’epilessia si può gestire”.
“Un percorso dedicato ai piccoli, ai bambini e ai ragazzi – ha ricordato Stefania Proietti – diviso da quello degli adulti e degli anziani”.
“I casi di epilessia in Umbria si aggirano intorno ai 260 nuovi casi all’anno – ha concluso la presidente Stefania Proietti – un’incidenza importante sulla popolazione, ma c’è la certezza che si tratta di una patologia con la quale si può convivere, basta conoscere”.


