Coriandoli e stelle filanti sono realizzati sempre più spesso in plastica, con gravi conseguenze per l’ambiente. L’appello di Sima ai comuni italiani per vietarli con apposite ordinanze.
Nel periodo di Carnevale, coriandoli e stelle filanti sono protagonisti indiscussi dei festeggiamenti e delle sfilate dei carri allegorici. Queste decorazioni colorate, però, rappresentano un pericolo per l’ambiente a causa della crescente diffusione di quelle realizzate in plastica.
Fino a qualche anno fa, i simboli del Carnevale erano realizzati solo in carta, un materiale che si decompone abbastanza velocemente, impiegando circa 6 settimane. Per renderli più attrattivi per i consumatori, con colori metallizzati e glitter, oggi coriandoli e stelle filanti sono spesso realizzati con materiali plastici altamente inquinanti.
Colori e decorazioni si ottengono attraverso l’uso di microplastiche che, terminato il periodo di festa, restano nell’ambiente e possono impiegare fino a 600 anni per decomporsi del tutto.
Oltre ai danni ambientali, l’inquinamento da micro e nanoplastiche riguarda anche il nostro organismo, nel quale entrano attraverso gli alimenti che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo, con conseguenze sulla salute. Le minuscole particelle, infatti, mettono a rischio le arterie, provocano danni al sistema endocrino, respiratorio, nervoso, oltre che a quello riproduttivo.
A lanciare un appello ai sindaci di tutta Italia affinché vietino l’utilizzo delle decorazioni è la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA).
“Si stima che ogni anno 11 milioni di tonnellate di plastica entrino nell’oceano, quasi 230mila tonnellate solo nel Mar Mediterraneo – afferma il presidente Sima, Alessandro Miani – Per questo, in occasione del Carnevale, rivogliamo un appello ai sindaci di tutta Italia affinché emanino ordinanze, come fatto dal Comune di Venezia, volte a vietare l’utilizzo di coriandoli e stelle filanti in plastica sul territorio: sarà così possibile ridurre sensibilmente la produzione di rifiuti plastici che rappresentano un pericolo per il nostro ambiente e per la salute umana”.
Alcuni comuni italiani hanno già adottato misure per vietare l’utilizzo di stelle filanti e coriandoli di plastica. A Venezia, dal 2023, è in vigore il divieto di utilizzo delle decorazioni in plastica di Carnevale (coriandoli, stelle filanti, cannoni spara coriandoli e altri prodotti simili). A Rimini la prima ordinanza a vietarne l’uso risale al 2019, mentre a Sassari lo stop ai coriandoli è stato ricordato nell’ordinanza del 2024 relativa al divieto di botti e articoli pirotecnici in occasione di Capodanno.
L’allarme lanciato da #SIMA sui coriandoli in plastica conferma una scelta giusta e lungimirante. A #Venezia li abbiamo vietati da anni, perché quando si parla di ambiente e salute non bastano le parole: servono decisioni concrete.
Sappiamo quanto microplastiche e nanoplastiche… pic.twitter.com/geHpIKXx5I
— Luigi Brugnaro (@LuigiBrugnaro) February 9, 2026


