Anci Umbria ha sottoscritto un protocollo d’intesa con ‘Uno in più’ Associazione sindrome Down di Corciano e Associazione italiana persone Down di Perugia
A Perugia è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che ha lo scopo di realizzare programmi, attività e progetti di rilievo sociale rivolti alle persone con sindrome di Down.
I firmatari sono stati il presidente di Anci Umbria Michele Toniaccini, la vicepresidente di Federsanità Anci Umbria Manuela Taglia, Ferdinando Valloni, presidente di Aipd (Associazione italiana persone Down) di Perugia, e Michele Lazzari, in rappresentanza di ‘Uno in più’ Associazione sindrome Down di Corciano.
Il commento di Michele Toniaccini:
“Migliorare la qualità della vita delle persone affette da sindrome di Down, garantire una maggiore inclusività e rafforzare i loro progetti di vita sono le principali azioni che Anci Umbria e Federsanità Anci Umbria intendono perseguire con la sottoscrizione di questo protocollo d’intesa”.
“Un accordo – ha spiegato Toniaccini – che intende coinvolgere sindaci e amministratori per supportare queste associazioni, per mettere a disposizione strumenti e servizi per un migliore approccio alla disabilità, ma anche per assicurare alle persone affette da sindrome di Down una vita autonoma, indipendente ed anche maggiori possibilità di lavoro”.
“Voglio fare un plauso a tutti i volontari – ha ribadito – per lo straordinario lavoro che portano avanti”.
“Anci Umbria – ha aggiunto Toniaccini – è a disposizione per collaborare, per promuovere la solidarietà ed anche l’importanza della vita. Abbiamo avviato un percorso di informazione e sensibilizzazione su tutto il territorio regionale, andando a rafforzare un dialogo con tutte le realtà associative”.
“Prima di tutto – ha continuato – perchè riteniamo che siano un valore aggiunto per la nostra comunità e che il lavoro straordinario che portano avanti ogni giorno, non solo debba essere noto a tutti, ma debba essere supportato, di più, a tutti i livelli istituzionali”.
Alle parole di Toniaccini sono seguite quelle della vicepresidente di Federsanità Anci Umbria Manuela Taglia.
“Questo protocollo – ha rimarcato Manuela Taglia– permette di mettere in rete le associazioni con le istituzioni dando un valore aggiunto a tutto il lavoro che le associazioni svolgono in maniera volontaria sui territori”.
“Credo che – ha proseguito la Taglia – sia fondamentale questo percorso che Anci e Federsanità stanno portando avanti per far si che si riesca sempre più, in tutti i territori, ad avere anche delle collaborazioni fattive per creare servizi integrati ed omogenei che garantiscano agli utenti, di poterne beneficiare”.
“Costruire un confronto che ci permetta di raccogliere i bisogni – ha concluso – sicuramente garantirà anche a noi come istituzioni di poter effettuare anche azioni politiche in maniera più concreta, decisa, fattiva e vicina a quelli che sono le esigenze delle persone con disabilità”.
Durata protocollo
Il protocollo della durata triennale e rinnovabile prevede che le parti coinvolte, nel rispetto della rispettiva natura e in piena autonomia, concordino di impegnarsi reciprocamente per studiare, attivare e sviluppare, in forma collegata, esperienze, iniziative, progetti e attività.
L’obiettivo è quello di sviluppare progetti ed intese che, a livello territoriale, consentano la promozione dei diritti, la salute, la partecipazione e l’inclusione sociale delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie, nell’ambito del cosiddetto welfare comunitario e di prossimità.


