Perugia, Economia circolare, convegno sui sottoprodotti e sul loro riutilizzo

Perugia, Economia circolare, convegno sui sottoprodotti e sul loro riutilizzo

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Economia circolare in Umbria, l’accordo tra Arpa, Camera di Commercio, Regione, Associazioni di categoria e Comuni sui sottoprodotti, comincia a dare i suoi frutti creando filiere di simbiosi industriale per reimmetterli nel circuito delle materie prime senza essere catalogati come rifiuti

A Perugia nell’ambito della quarta edizione del Festival di Arpa Umbria, Isola Prossima, si è svolto un convegno relativo ai sottoprodotti, ossia quegli scarti dell’industria che non sono veri e propri rifiuti e che, quindi, possono essere riutilizzati e reimmessi nel circuito delle materie prime.

Perugia, Economia circolare, convegno sui sottoprodotti e sul loro riutilizzo, foto convegno

L’incontro è stato una sorta di ‘big bang’ dell’operazione.

Da tutti è stata ribadita la volontà di fare sistema, nella lettera e nello spirito del protocollo d’intesa firmato nel 2023 tra Arpa, Camera di Commercio dell’Umbria, Regione e Associazioni di categoria, con l’adesione di fatto anche dei Comuni.

Il commento del Commissario straordinario di Arpa Umbria Massimo Perari.

“Arpa Umbria – ha detto Massimo Perari – vuole veicolare informazione e formazione, funzione di grande importanza che si aggiunge oltre alla sua attività di controllo, svolta molto bene dai distretti, e alla sua attività sanzionatoria”.

“Questo convegno sui sottoprodotti – ha spiegato Perari è un convegno divulgativo per le imprese, organizzato anche grazie all’ospitalità della Camera di Commercio”.

“L’Umbria ha sottolineato Massimo Perari sul quadro dei sottoprodotti è messa abbastanza bene, ma c’è ovviamente la necessità di spingere ancora”.

“Per esempio – ha riferito Perari- allAst di Terni, uno scarto viene riutilizzato per i fondi stradali, questo ancora è in fase di sperimentazione, ma promette molto bene. Sono necessari convegni come quello odierno, divulgativi, per le aziende per le imprese, per incrementare ancora questa pratica del riutilizzo, buona pratica dell’economica circolare”.

I lavori hanno messo in evidenza gli aspetti tecnici e normativi dei sottoprodotti, il ruolo delle Camere di Commercio nella loro gestione, e le ricadute del PNRR sull’economia circolare in Umbria.

Alle parole di Perari, sono seguite quelle del Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni.

“Il tema è estremamente sentito – ha evidenziato Giorgio Mencaroni e la Camera di Commercio si è mossa in tempi non sospetti facendo una convenzione con la Regione Umbria, con l’Arpa e facendo anche accordi con le associazioni di categoria con Confindustria, Cna, Confcommercio, Confagricoltura e Confartigianato”.

“Dobbiamo cercare in tutti i modi di fare sistemaha aggiunto Mencaroni e trovare soluzioni che possano far vivere le nostre imprese in serenità e tranquillità, produrre, operare ed agire, nel rispetto delle regole”.

Risultati raggiunti

“Come Camera di Commercio dell’Umbria – ha ricordato Mencaroniabbiamo partecipato ad un bando nazionale sui sottoprodotti con finanziamento di Ecocerved ed Enea, gestito da Unioncamere, siamo arrivati secondi, vedendo approvate 25 procedure relative al riuso degli scarti industriali sulle 28 presentate. Questo ci dà soddisfazione perché nel fare lavoro, noi dobbiamo ottenere anche risultati, arrivando a fatti concreti”.

“Dobbiamo fare dell’Umbriaha concluso Giorgio Mencaroni – un modello da imitare a livello nazionale”.

L’obiettivo è creare una filiera dei sottoprodotti che possano rientrare nel ciclo virtuoso dell’economia circolare, mentre oggi la stragrande maggioranza delle imprese che produce sottoprodotti accede al sistema dei rifiuti.

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