In Colorado, negli Stati Uniti, è stata approvata una legge che vieta la vendita di alcuni prodotti d’uso quotidiano contenenti PFAS.
Niente più PFAS nei prodotti di uso quotidiano in vendita in Colorado, negli Stati Uniti d’America. La nuova legge, che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2026, mira a rendere più sicuri oggetti utilizzati tutti i giorni dagli abitanti dello stato americano. Pentole, filo interdentale, indumenti realizzati con gli inquinanti non potranno più essere venduti.
Anche i prodotti per le mestruazioni, che possono contenere queste sostanze, rientrano nel divieto così come tutti gli altri prodotti “che contengono sostanze chimiche PFAS aggiunte intenzionalmente”. Intanto, a partire dal 1° gennaio 2025, le aziende saranno obbligate ad apporre sugli indumenti da esterno delle etichette che segnalano la presenza degli inquinanti.
Inoltre, dal 2028 la legge si estenderà anche a tutti gli oggetti per esterni trattato con PFAS (zaini, attrezzature, indumenti). La senatrice democratica Lisa Cutter, firmataria della legge, ha dichiarato all’emittente CBS: “Sappiamo che i PFAS sono una tossina pericolosa. Non abbiamo bisogno di continuare a produrli. Certamente, ci sono casi in cui non è plausibile allontanarsi immediatamente da loro, ma dobbiamo muoverci in quella direzione. La nostra comunità non dovrebbe pagare il prezzo per la propria salute”.
Le sostanze per-e polifluoroalchiliche sono ampiamente utilizzate nella produzione di molti oggetti perché possiedono proprietà antiaderenti, impermeabili e resistono alle alte temperature. Tuttavia, l’esposizione a queste sostanze – che durano “per sempre” – è associata al rischio di cancro, infertilità e aumento dei livelli di colesterolo.
La legge approvata nel Centennial State dimostra che – come già stanno facendo altri Paesi – si può fare a meno dei PFAS e si possono produrre gli stessi prodotti con delle alternative che non metto a rischio ambiente e salute.


