In questa settimana puntata di EcoAgenda cosa sono i PFAS, i cosiddetti inquinanti eterni. Intervista a Giuseppe Ungherese (Greenpeace Italia). Tutti i fatti della settimana.
Brand che producono giacche, pantaloni e scarpe che indossiamo abitualmente per le nostre gite in montagna o nelle passeggiate all’aria aperta contribuiscano a contaminare direttamente la natura a causa delle sostanze chimiche con cui vengono prodotti. Un paradosso? Decisamente sì.
I PFAS, gli inquinanti eterni, sostanze che hanno proprietà idrorepellenti e oleorepellenti, oltre ad essere molto resistenti alle alte temperature, motivo per cui vengono impiegate da anni in moltissimi settori, come nel caso dell’abbigliamento tecnico per l’outdoor.
Gli inquinanti eterni sono così definiti per un motivo: si accumulano nell’ambiente. Ciò comporta l’inquinamento di terreni e acqua, che finiscono per alterare gli ecosistemi e per contaminare anche l’organismo umano.
Uno studio condotto dall’Associazione tedesca per la protezione dell’ambiente e della natura (BUND), insieme ad altre 14 organizzazioni ambientaliste, ha analizzato 56 giacche per l’abbigliamento outdoor dei bambini. Il verdetto è stato inquietante: il 63% conteneva Pfas.
E ancora una ricerca di Ethical Consumer ha esaminato 27 aziende che producono e vendono in Gran Bretagna abbigliamento outdoor come pile, giacche impermeabili, scarponcini e zaini, scoprendo che l’82% utilizza ancora PFAS.
L’organizzazione ambientalista Grenpeace già nel 2016, con la campagna Detox Outdoor, è riuscita a coinvolgere molte aziende con l’obiettivo di eliminare dai processi produttivi le sostanze chimiche per produrre i più comuni capi di abbigliamento.
In questa sesta puntata abbaimo intervistato Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento Greenpeace Italia.
EcoAgenda è un programma un di TeleAmbiente in onda su Radio Radicale, condotto da Stefano Zago, direttore responsabile TeleAmbiente.


