Inquinamento da PFAS, azione di XR e Youth for Climate alla fabbrica di prodotti chimici Arkema: “Venite a scoprire l’azienda che vi avvelena”.
L’inquinamento da PFAS è un problema globale, che tocca soprattutto il Vecchio Continente. La mappa elaborata dall’inchiesta di Forever Pollution Project mostra oltre 17.000 siti contaminati dai forever chemicals, altamente nocivi per ambiente e salute. Tra le zone che subiscono maggiormente l’esposizione a queste sostanze, ci sono quelle vicine ad aziende di prodotti chimici, o che utilizzano i PFAS nella produzione.
Come Arkema, la fabbrica di prodotti chimici di Oullins-Pierre-Bénite, un comune della metropoli di Lione, in Francia. Proprio in questo stabilimento, il 2 marzo oltre 300 attivisti dei movimenti Extinction Rebellion e Youth for Climate hanno fatto irruzione, in segno di protesta contro l’inquinamento da PFAS.
I manifestanti, vestiti con tute bianche, hanno tagliato le recinzioni d’ingresso per entrare nell’impianto. Sul cancello è stato esposto uno striscione con scritto: “Journées portes entr’ouvertes. Venez a decouvrir l’entreprise qui vous empoisonne”, ovvero “Giornata a porte semi-aperte. Venite a scoprire l’azienda che vi avvelena”. Un chiaro messaggio di denuncia nei confronti della società e dell’inquinamento che causa in tutta la zona a sud di Lione. Oltre allo striscione, gli attivisti hanno dipinto con vernici spray i muri della fabbrica. Almeno 8 dei manifestanti sono stati arrestati
I PFAS infatti, sono utilizzate dall’industria soprattutto per le loro proprietà antiaderenti ma negli ultimi mesi diverse associazioni stanno denunciando le “concentrazioni allarmanti” della sostanza rilevate nei siti industriali della Chemical Valley, a sud di Lione, dove si trova il sito di Arkema.
✊ Action “Journées portes entr’ouvertes” à #Arkema #Lyon
Ce samedi 2 mars, 400 activistes de #ExtinctionRebellion / @xr_lyon & @YouthForClimateLyon ont effectué un contrôle citoyen chez @Arkema_fr , producteur de polluants éternels / PFAS
Live https://t.co/knzwKHdMeU pic.twitter.com/YQrWipOT5Z
— Extinction Rebellion France (@xrFrance) March 2, 2024
Anche in Italia, l’esposizione alle sostanze per-e polifluoroalchiliche suscita sempre più preoccupazione, specialmente nel nord del Paese, dove l’inquinamento è più alto. Secondo quanto ha spiegato a TeleAmbiente il responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia, Giuseppe Ungherese: “I valori limite (di PFAS) stabiliti non tutelano la salute”.


