Distruggere i PFAS con l’aiuto di alcuni batteri, la scoperta di un team di scienziati potrebbe segnare una svolta nella lotta agli inquinanti eterni.
Uno studio pubblicato su Nature Water potrebbe segnare una svolta nella lotta ai PFAS, le sostanze chimiche eterne che hanno contaminato – e continuano tutt’ora – il mondo. Anche l’Europa non è esente dall’inquinamento dai cosiddetti forever chemicals. Infatti, i siti che registrano la loro presenza nel Vecchio Continente sono oltre 17.000.
La ricerca “Substantial defluorination of polychlorofluorocarboxylic acids triggered by anaerobic microbial hydrolytic dechlorination”, ha identificato due specie di batteri del suolo in grado di abbattere questi veleni perenni, in particolare il sottogruppo di sostanze per e-polifluoroalchiliche, che hanno uno o più atomi di cloro all’interno della loro struttura chimica.
Il team di scienziati del Department of chemical and environmental engineering dell’Università della California – Riverside (UCR) ha scoperto che “I batteri scindono i legami cloro-carbonio dell’inquinante, che avvia una catena di reazioni che distruggono le strutture chimiche per sempre, rendendole innocue”.
Si chiamano Desulfovibrio aminophilus e Sporomusa sphaeroides le due specie di batteri che potrebbero contribuire alla pulizia delle acqua dai PFAS. Infatti, questi microrganismi sono presenti in natura e vivono nei microbiomi sotterranei dove le acque possono essere contaminate dagli inquinanti perenni.
Gli scienziati dell’UCR spiegano che “Per bonifiche rapide, un nutriente poco costoso, come il metanolo, potrebbe essere iniettato nelle acque sotterranee per promuovere la crescita batterica. Questo aumenterebbe notevolmente la presenza dei batteri per distruggere gli inquinanti in modo più efficace. Se i batteri non sono già presenti, l’acqua contaminata potrebbe essere inoculata con una delle specie batteriche”, agevolando così il processo di pulizia.
Un segnale che fa ben sperare per la bonifica biologica a basso costo degli inquinanti industriali, insieme allo sviluppo di tecnologie con la stessa finalità, come l’impianto PFAS Annihilator sviluppato negli Stati Uniti.
PFAS, l’Italia è tra i paesi più colpiti dagli inquinanti eterni
Gli inquinanti eterni sono fortemente presenti anche sul territorio italiano, con enormi rischi per l’ambiente e la salute.
L’associazione ambientalista si batte da tempo affinché l’utilizzo e la produzione di queste sostanze tossiche venga vietato in Italia. Per questo, Greenpeace ha lanciato la petizione “Zero PFAS” per chiedere al governo una legge in materia.


