Il Veneto ha aderito al manifesto #BanPFAS per la messa al bando dei forever chemicals.
Il 12 marzo il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la risoluzione con la quale l’assemblea si esprimeva in favore dell’adesione al manifesto #BanPFAS per la messa al bando delle cosiddette sostanze chimiche eterne.
“Con la nostra risoluzione abbiamo proposto al Consiglio di aderire e sostenere il Manifesto Ban Pfas scritto da numerosissime organizzazioni della società civile europea, tra cui alcune italiane come: Isde, ovvero, Medici per l’ambiente, Greenpeace e Pfas.land, da sempre attive su questo tema, insieme a molte altre realtà venete”, ha spiegato la consigliera di Europa Verde Cristina Guarda.
L’impegno principale tra quelli contenuti nel testo è la messa al bando, seppur graduale, della produzione di PFAS ed impedire la loro dispersione. Un obiettivo che si può raggiungere attraverso la sostituzione delle sostanze per-e polifluoroalchiliche con altre non nocive per ambiente e salute. I PFAS trovano impiego in moltissimi settori e sono parte dei processi produttivi di molti oggetti d’uso quotidiano, come padelle, carta da forno, indumenti e persino carta igienica. Molti studi scientifici hanno confermato che l’esposizione a queste sostanze è correlata al rischio di tumori, infertilità e altre malattie.
Dopo anni di lotte quindi, il Veneto sta muovendo alcuni passi verso lo stop ai PFAS che da tempo devastano il territorio. Tra cui lo stanziamento di 23,5 milioni di euro, approvato lo scorso dicembre, per interventi volti a superare le criticità dovute all’inquinamento da forever chemicals delle falde acquifere.
Greenpeace Italia: “Bene l’adesione del Veneto allo stop sui PFAS”
L’associazione ambientalista Greenpeace Italia, che da anni lotta per la messa al bando dei PFAS, ha accolto positivamente l’adesione del Veneto al manifesto.
“Dal Consiglio regionale del Veneto arriva un chiaro messaggio politico: #STOPPFAS. La Regione si è infatti unita alle nostre richieste, e a quelle di altre decine di organizzazioni, per chiedere di vietare l’uso e la produzione dei #PFAS”, ha dichiarato Greenpeace su X.
L’Ong spera che la decisione del Veneto ispiri le altre Regioni e che il messaggio venga recepito dal governo. “Serve subito una legge nazionale che vieti l’uso e la produzione dei PFAS. Nessuno deve essere esposto a questi pericolosi inquinanti”, ha concluso l’associazione.
Dal Consiglio regionale del Veneto arriva un chiaro messaggio politico: #STOPPFAS. La Regione si è infatti unita alle nostre richieste, e a quelle di altre decine di organizzazioni, per chiedere di vietare l’uso e la produzione dei #PFAS. Che cosa aspettano le altre Regioni come…
— Greenpeace Italia (@Greenpeace_ITA) March 12, 2024


