pietre d'inciampo

Pietre d’inciampo, Garbatella rende omaggio a due giovani partigiani

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“Racconterò ai miei figli che mio zio era un uomo altruista e generoso che pensava al futuro di questo Paese”. Carlotta Cappella, nipote di Libero De Angelis.

Roma continua a ricordare i suoi giovani migliori. Libero De Angelis e Giuseppe Felici erano due ragazzi romani della Garbatella uccisi dai nazisti nel 1944. A loro sono dedicate due pietre d’inciampo poste in Via Massaia.

Felici era stato un militare e partigiano, fu arrestato e condotto nel carcere di Rieti e ucciso in aprile nell’eccidio delle Fosse Reatine con altri 14 partigiani. Libero De Angelis, socialista e partigiano delle Brigate Matteotti, venne arrestato nel ’44, fu ucciso a La Storta a giugno durante la ritirata nazista.

A posare la pietra d’inciampo a lui dedicata è la nipote Carlotta Cappella: “È una grande emozione per me ricordare la morte di mio zio, morto da partigiano, ho fatto anche una tesina su questo. Spero che questo ricordo rimanga per secoli e secoli. Racconterò ai miei figli che mio zio era un uomo altruista e generoso che pensava al futuro di questo Paese”.

Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio, ha spiegato a TeleAmbiente l’importanza della posa: “Due pietre d’inciampo per commemorare due giovani eroi di Garbatella, uniti non solamente da una fine tragica ma anche da aver vissuto nella stessa strada e aver combattuto il fascismo. Libero De Angelis e Giuseppe Felici sono due testimoni vivi che oggi noi ricordiamo per tenere a mente non solo la loro testimonianza ma il valore delle loro battaglie in nome della libertà, della pace e della democrazia.”  

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