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Plastica monouso, in Nigeria sarà vietata dal 2025

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Addio alla plastica monouso negli uffici governativi in Nigeria dal prossimo anno.

È l’obiettivo del divieto nazionale che entrerà in vigore nel 2025 e che lo Stato ha annunciato lo scorso martedì.

Una misura che potrebbe scatenare polemiche, visto che il Paese dell’Africa occidentale è estremamente dipendente dalla plastica. Tra gli oggetti monouso che rientrano nel divieto ci sono cannucce, posate, bottiglie di plastica e piccole bustine d’acqua. Queste ultime in particolare rappresentano un grosso problema per la Nigeria.

“Se si guarda alla politica nazionale sulla gestione dei rifiuti di plastica adottata nel 2020, si prevede che entro il 2025 alcune categorie di plastica saranno vietate in Nigeria. Ciò che sta facendo il governo federale è preparare le menti dei nigeriani a quel che sarà, per dare l’esempio”, ha affermato il viceministro dell’Ambiente, Iziaq Salako.

La Nigeria aveva annunciato una politica nazionale per ridurre l’inquinamento da plastica già nel 2020, quando il totale annuo dei rifiuti in plastica ammontava a circa 1,5 milioni di tonnellate.

Secondo un recente studio dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, il Paese che affaccia sul Golfo di Guinea è tra i principali inquinatori di plastica al mondo, generando oltre 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti. Il 70% di questi finiscono nei mari e nelle discariche.

Niente più plastica monouso in Nigeria, addio alle bustine d’acqua

L’annuncio del divieto quindi, apre una nuova prospettiva verso una migliore gestione dei rifiuti in plastica, oltre che alla riduzione della produzione di quella monouso. Nel documento inoltre, è evidenziata la possibilità di creare un’economia circolare attraverso il riciclo e il riutilizzo della plastica.

In città in rapida crescita come Lagos, la cui popolazione è stimata tra i 17 e i 20 milioni, i rifiuti in plastica sono aumentati rapidamente negli anni. Una ricerca condotta nel 2024 dall’Unep ha rilevato che sono circa 50-60 le persone che usano regolarmente le bustine d’acqua, che poi finiscono in strada.

A gennaio, lo stato di Lagos ha annunciato il divieto della plastica monouso e del polistirolo, ampiamente utilizzati nei servizi di ristorazione e nella consegna da parte dei venditori ambulanti, affermando che intasano gli scarichi e i canali dell’acqua.

La Nigeria poi, è tra i primi paesi con le più grandi discariche al mondo, nelle quali finiscono anche i rifiuti dell’Europa. Il Paese però sta elaborando una nuova politica che prevede un approccio graduale alla diminuzione della plastica, che entro cinque anni prevede che i produttori passino a delle alternative.

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