pnrr e scuola a crescimitu

PNRR e scuola: come cambierà il sistema scolastico italiano

Tabella dei Contenuti

Nella quinta puntata di CrescimiTu si è affrontato il tema scuola e degli investimenti del PNRR che porteranno una rivoluzione nel sistema scolastico italiano.

Il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza coinvolge anche la scuola, che potrà così riorganizzarsi e dare vita a una trasformazione a tutto tondo. Ma come sono strutturati i progetti e su cosa si concentrano? Lo ha spiegato la professoressa Elisabetta Nanni, componente del direttivo dell’ADI- Associazione Docenti e Dirigenti scolastici italiani, ospite delle quinta puntata di CrescimiTu.

L’importanza della digitalizzazione nella scuola

“Per ogni scuola c’è un investimento notevole per quanto riguarda il ripensamento degli ambienti digitali, nell’ottica di una scuola 4.0. Però il PNRR non consiste nel fare una lista della spesa, ossia una semplice lista di dispositivi da acquistare, che risulta fine a se stessa. La scuola deve ripensare a una metodologia e deve riorganizzare gli ambienti. Per esempio la biblioteca può avvalersi di strumenti digitali, come le piattaforme di condivisione. Quindi la difficoltà per ogni scuola è stata quella di disegnare un progetto che guardasse oltre. La speranza è che la scuola e il personale scolastico possa fare importanti passi avanti” ha detto la Professoressa Nanni.

La metafora medica per spiegare il ritardo della scuola

Per descrivere la situazione della scuola in Italia, la Professoressa Nanni ha usato una metafora eloquente. “Facciamo sempre l’esempio del dottore che entra nella sala operatoria di oggi, troverà certamente una situazione ben diversa da quella della sala operatoria dell’Ottocento. Purtroppo non si può dire lo stesso della scuola, che è ancora costruita sul rituale del banco, del libro e del quaderno e non riesce a guardare oltre. Quindi l’insegnante dell’Ottocento che entra nell’aula di oggi non troverebbe poi così tante differenze”.

Puntata integrale “La scuola di oggi e di domani” con la Professoressa Elisabetta Nanni

Pubblicità
Articoli Correlati