A “PresaDiretta”, su Rai 3, il giornalista Riccardo Iacona racconta “L’intelligenza delle piante” tra alberi abbattuti illegalmente e arbusti capaci di comunicare tra loro.
Che siano alberi come l’abete, il pino o l’ulivo, arbusti come il biancospino, la lavanda o il mirto, o erbe come il basilico, il prezzemolo o il rosmarino, le piante contribuiscono alla conservazione della vita del pianeta Terra. Cambiamenti climatici, perdita di habitat e inquinamento, però, stanno portando gli organismi vegetali all’estinzione. Ma perché questi esseri viventi sono fondamentali per il futuro del Globo? Tre, in particolare, le loro funzioni: purificare l’aria, attraverso l’assorbimento di anidride carbonica e la produzione di ossigeno, fornire cibo agli animali, incluso l’essere umano, e proteggere il suolo dall’erosione. Ancora oggi, però, la consapevolezza dell’importanza delle nostre straordinarie coinquiline terrestri è bassissima.
Ed ecco perché “PresaDiretta“, programma televisivo condotto dal giornalista Riccardo Iacona su Rai 3, dedica un’inchiesta ad alberi, arbusti ed erbe, attraverso la voce di biologi, botanici, neuroscienziati e filosofi della scienza. Titolo della puntata girata tra Vecchio Mondo e Nuovo Mondo e andata in onda il 27 aprile 2025, “L’intelligenza delle piante“. Già, perché, come sottolineato più volte dal cronista del servizio pubblico, gli organismi vegetali comunicano tra loro, resistono meglio al riscaldamento globale e difendono dalle bombe di calore.
Un sorprendente viaggio nel mondo vegetale per scoprire i comportamenti e l’intelligenza delle #piante. E poi, un reportage girato tra le bellissime foreste della #Romania, per raccontare il traffico illegale di #legname.
#PresaDiretta DOMENICA alle 20.30 su #Rai3 e #RaiPlay pic.twitter.com/n0ihOpvE06
— Presa Diretta (@Presa_Diretta) April 25, 2025
Soprattutto, però, conviverci è bellissimo. Un esempio? A Medellin, in Colombia, in America del Sud, oltre 200.000 gli alberi messi a dimora riusciti ad abbassare la temperatura di 3°C in pochi anni.
Le telecamere di #PresaDiretta sono andate a #Medellín, in #Colombia, dove hanno piantato oltre 200mila #piante e #alberi per creare degli enormi “corridoi verdi” e così sono riusciti ad abbassare la temperatura di 3 gradi in pochi anni. #PresaDiretta pic.twitter.com/9lJRikI0Tp
— Presa Diretta (@Presa_Diretta) April 27, 2025
Eppure, attraverso un viaggio nei Carpazi, in Romania, nell’Europa dell’Est, le telecamere di “PresaDiretta” documentano l’abbattimento delle foreste primordiali inserite tra i patrimoni dell’UNESCO. Il motivo? Il commercio di legname solito generare un giro d’affari illegale per oltre un miliardo di euro ogni anno. Uno scempio che, oggi più che mai, è inaccettabile. Anche perché l’eliminazione di questi polmoni verdi mette a rischio, tra le altre cose, la biodiversità dall’incommensurabile valore ecologico.
“Sono dieci anni che cammino nelle foreste dei monti Făgăraș e della Romania. Questa non può essere definita silvicoltura responsabile”.
Ion Holban, ecologista.Il reportage di #PresaDiretta sul traffico di #legname e la distruzione delle #foreste secolari e vergini in #Romania. pic.twitter.com/6zquVQmC6U
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PresaDiretta, ecco il libro “Le piante ci parlano” di Stefania Piloni
Che siano sul balcone di casa, in un bosco o in un parco, le piante ci accompagnano durante la nostra permanenza sul pianeta Terra. Anche se non ce ne accorgiamo, le cortecce degli alberi ci guardano, i fiori ci annusano e le foglie ci sfiorano. Eppure, in un mondo sempre più veloce non ascoltiamo più Madre Natura. Ed è proprio per riconnetterci con Gea che nel libro “Le piante ci parlano” edito da Vallardi il medico Stefania Piloni ci accompagna alla scoperta della storia, dei benefici e dei sentimenti degli organismi vegetali. Ma cosa ci dicono papaveri, pioppi e salici?
“Noi pensiamo di dovere parlare alle piante, ma anche le piante hanno alcuni messaggi per noi. Per esempio, in antichità il medico svizzero Paracelso fu colui che si prodigò più di tutti per cogliere la comunicazione degli organismi vegetali. Questo alchimista sostenne che in natura esiste la Legge delle Signature. Secondo la teoria, nel Creato i segni non sono nascosti bensì sono visibili, dunque, sta a noi poterli cogliere attraverso l’intuizione o l’osservazione“, spiega a Teleambiente Stefania Piloni, medico e professoressa di Fitoterapia all’Università degli Studi di Milano.
Regno umano e regno vegetale due mondi solo in apparenza diversi. Ma in questo periodo storico a quale pianta assomiglia di più l’essere umano?
“È difficile dirlo perché siamo tutti diversi. Mi piacerebbe che tutti prendessimo esempio, però, dal fungo Matsutake solito crescere in Giappone. Questo organismo vegetale, che non è coltivabile, nasce dove l’uomo ha avvelenato il suolo, così da assorbire l’inquinante. La terra ha, dunque, un potere rigenerante. Ecco, questo dovremmo apprendere dalle piante“, conclude la docente dell’Ateneo Lombardo.


