Il primo ministro dello stato indiano del Punjab è stato ricoverato con forti dolori allo stomaco dopo aver bevuto l’acqua di un fiume per dimostrare che non fosse inquinato.
In India, precisamente nello stato del Punjab, il primo ministro Bhagwant Mann è finito in ospedale dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua prelevata dal fiume Kali Bein, uno dei più inquinati del Paese.
Il leader locale aveva deciso di bere l’acqua del fiume davanti le telecamere per poi pubblicare il tutto su internet con lo scopo di dimostrare che l’acqua del fiume era stata ripulita totalmente dopo un’operazione di bonifica. Evidentemente si sbagliava.
Il fiume sacro Kali Bein, un dei più inquinati dell’India
La stampa locale ha dato subito la notizia del ricovero, solo due giorni dopo aver ingerito l’acqua del fiume inquinato, del primo ministro del Punjab. Al momento, però, non è possibile dire con certezza che l’evento dimostrativo e il ricovero siano correlati.
Certo è che il ricovero è avvenuto a causa di fortissimi dolori allo stomaco e di altri sintomi collegabili a una intossicazione grave.
Ma perché Bhagwant Mann ha deciso di compiere un gesto tanto sconsiderato? Sicuramente per ragioni politiche – perché proprio questo mese cade l’anniversario di un progetto di depurazione delle acque del fiume lanciato nell’anno 2000.
Ma anche per un motivo religioso. Il fiume Kali Bein, infatti, è considerato un fiume sacro per i Sikh perché è lì, secondo la tradizione, che il primo guru Sikh Nanak Dev avrebbe avuto l’illuminazione.
L’operazione di bonifica del fiume, dunque, oltre che un significato ambientalista ne aveva uno religioso. Il primo ministro Mann, dunque, ha voluto effettuare questo gesto per dimostrare vicinanza alla popolazione.
Sebbene l’opera di depurazione abbia migliorato sensibilmente la qualità dell’acqua del Kali Bein rispetto a 22 anni fa, di sicura non ha reso l’acqua potabile.


