Ha raccolto consensi ma anche alcune critiche il protocollo per la tutela dei lavoratori durante le ondate di calore firmato presso il ministero del Lavoro. Il testo sarà recepito con un decreto ministeriale.
Le regole stilate mirano a scongiurare infortuni e morti legate al lavoro eseguito nelle ore più calde della giornata durante le ondate di calore record. Nel dettaglio è prevista la possibilità di riorganizzare i turni e gli orari di lavoro per rimanere a riposo nelle ore più calde. Viene stabilito l’obbligo di adibire delle aree a zone di ristoro oltre alla distribuzione di dispositivi e bevande. Il testo sottolinea l’importanza dell’informazione: e della formazione “Particolare attenzione viene posta, ad esempio, agli strumenti dell’informazione, della formazione, della prevenzione, della corretta attuazione della sorveglianza sanitaria e della valutazione dei rischi, al fine di determinare misure adeguate di tutela”.
Firmato il protocollo quadro per le emergenze climatiche.
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— Ministero Lavoro (@MinLavoro) July 2, 2025
Le critiche riguardano soprattutto il mondo dei rider, infatti alcune ditte rimangono di fatto fuori dalle regole come dimostra l’incentivo di pochi centesimi offerto dalla piattaforma di delivery Glovo ai lavoratori che decidono di consegnare nelle ore più calde, mettendo di fatto a rischio la propria salute. Il messaggio recapitato ai lavoratori recitava: “Per una temperatura compresa fra i 32 °C e i 36 °C riceverai un bonus del 2%, per una temperatura compresa fra i 36 °C e i 40 °C riceverai un bonus del 4%, per una temperatura superiore a 40 °C riceverai un bonus dell’8%.” Su questo la Nidil Cgil così come Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno chiesto di annullare il bonus offerto dall’azienda ai rider poiché finisce per incentivare il lavoro in condizioni di rischio per la salute. Dopo le aspre polemiche Glovo ha comunicato di avere sospeso i bonus.
Il testo prevede la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali senza computarli nella cassa integrazione. Su questo punto interviene Coldiretti che chiede che la cassa integrazione sia estesa anche agli stagionali. Proprio in estate mezzo milione di lavoratori sono impiegati nei campi per la raccolta di frutta e verdura. “Coldiretti ha richiesto una tempestiva approvazione dell’emendamento relativo alla cassa integrazione operai agricoli (Cisoa) che fino al 31 dicembre 2025 consentirà, in deroga al tetto annuale delle 90 giornate, di estendere l’ammortizzatore sociale in caso di eventi climatici estremi anche agli operai agricoli stagionali che rappresentano la maggioranza degli operai agricoli e gli impiegati tecnici che, al pari degli operai, operano in pieno campo.”
Con circa mezzo milione di lavoratori impegnati nelle campagne di raccolta estive lungo la Penisola è importante adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare rischi alla salute legati al caldo torrido
— Coldiretti (@coldiretti) July 1, 2025


