Psittacosi, ecco perché preoccupa la malattia respiratoria che arriva dagli uccelli

Psittacosi, ecco perché preoccupa la malattia respiratoria che arriva dagli uccelli

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Allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per i casi di psittacosi registrati nell’Unione Europea. Fabrizio Pregliasco: “No agli allarmismi”.

Allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la psittacosi, malattia respiratoria trasmessa dagli uccelli all’uomo e considerata potenzialmente letale. A causare la patologia è il batterio Chlamydophila psittaci capace di infettare soprattutto animali domestici e selvatici come colombi, canarini, passeri e pappagalli. Dopo avere avuto un contatto diretto con piume, uova, feci e urine dei volatili, le persone – soprattutto medici veterinari e ornitologi – possono contrarre l’infezione batterica. Se le forme lievi di psittacosi possono essere asintomatiche, i casi più gravi possono provocare una polmonite. Fino a oggi, la malattia respiratoria ha ucciso almeno cinque persone nell’Unione Europea. Tra gli Stati più colpiti, Austria, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia. “Bisogna accogliere gli alert dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con senso di responsabilità e attenzione, senza eccedere negli allarmismi ma nemmeno sottovalutandoli“, ha commentato Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano – La Statale.

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